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Treviso, al via la mostra di Ferruccio Gard, protagonista della linea optical-costruttivista della pittura italiana

A partire dall’8 ottobre, al Museo Bailo, le opere di uno dei più grandi esponenti dell’arte neo-costruttivista

29.9.2021 – Venerdì 8 ottobre i Musei Civici di Treviso presenteranno al Museo Luigi Bailo la mostra antologica FERRUCCIO GARD. IL CINETICO DEL COLORE. ARTE PROGRAMMATA E OPTICAL 1969-2021.

L’evento si propone come un dialogo intenso e vitale con le collezioni del prestigioso Museo trevigiano del Novecento e l’arte di Ferruccio Gard, uno dei protagonisti della linea Optical-costruttivista della pittura italiana, che esporrà una selezione della sua produzione, dalle prime opere cinetiche del 1969 sino agli ultimi quadri in nero, bianco e grigio e alle pure nuovissime sculture astratto-cinetiche in plexiglass.

Ferruccio Gard, che ha presentato le sue opere in sette edizioni della Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma del 1986, è riconosciuto come uno dei maestri e dei precursori delle ricerche Optical-cinetiche internazionali che hanno avuto negli ultimi anni un importante revival di critica e di pubblico.

«Con questa mostra viene proposta un’originale connessione tra le collezioni del Museo trevigiano del Novecento e l’arte di Gard, un protagonista della pittura italiana, maestro riconosciuto nonché precursore delle ricerche Optical-cinetiche internazionali», sottolinea l’Assessore ai Beni Culturali e Turismo del Comune di Treviso, Lavinia Colonna Preti. Gard vanta partecipazioni a sette edizioni della Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma. Al Bailo verrà esposta una parte della sua produzione artistica che andrà comporre un vitale confronto con le sculture di Arturo Martini e gli altri capolavori del ‘900»

Il lavoro di Gard, caratterizzato da una tessitura di geometrie e di intersezioni cromatiche,

si inserisce a pieno titolo in quella linea nobile dell’arte italiana e internazionale che parte dal Futurismo (e in particolare da Giacomo Balla) dove le ricerche sull’arte astratta e sulla geometrizzazione della pittura si sono coniugate alle prime esperienze cinetiche.

La vibrazione della pittura di Gard, le sue profondità illusive e il suo rigore compositivo potranno comporre così un intenso e vitale confronto con le sculture di Arturo Martini e gli altri capolavori del ‘900 della Collezione, in un interessante e intenso dialogo fondato sul colore, la geometria e la pulsazione luminosa dei suoi intrecci dinamici.

Museo LUIGI BAILO

FERRUCCIO GARD

IL CINETICO DEL COLORE

1969-2021

a cura di Franco Fonzo

Presentazione di Paolo Ruffilli

Inaugurazione

8 ottobre 2021, ore 18

Mostra

8 ottobre – 7 novembre

Biografia

Nato nel 1940, Ferruccio Gard è uno dei massimi esponenti dell’arte neocostruttivista, programmata e cinetica che pratica, fra i primi in Italia, dal 1969. Molto legato a Treviso per il suo precedente lavoro di giornalista- inviato speciale Rai, vive e lavora a Venezia dal 1973.

Ha partecipato a sette Biennali di Venezia (1982, 1986, 1995, 2007, 2009, 2011 e 2017), all’XI Quadriennale di Roma (1986), a due Biennali Internazionali di Architettura di Venezia ( 2016 e 2021) e a numerose mostre internazionali sull’arte cinetica fra le quali alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Praga (2008), alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma (2012) e nel 2014 sull’arte cinetica italiana degli anni’70, al Museo d’Arte Contemporanea della Città di Buenos Aires e al MACLA, Museo d’Arte Contemporanea latinoamericano di La Plata (Argentina).

Di grande rilievo l’invito, nel 2017, alla 57ͣ Biennale Internazionale d’Arte, con la partecipazione, alla Fondazione Bevilacqua La Masa, in piazza San Marco, alla mostra dedicata ai trent’anni di attività (1978-2008) del Centro d’arte visuale VERIFICA 8 + 1, con una selezione di 17 artisti, da Bruno Munari, Alberto Biasi e Sara Campesan a Marina Apollonio, Franco Costalonga, Horacio Garcia Rossi e Julio Le Parc , vincitore quest’ultimo del Gran Premio alla Biennale del 1966 ed entrambi fra i fondatori, a Parigi, del GRAV, Groupe de Recerche d’Art Visuelle. Con la partecipazione a questa mostra, curata da Giovanni Granzotto ed Evento collaterale della 57ͣ Biennale, Ferruccio Gard è stato ulteriormente e definitivamente consacrato fra gli artisti storicizzati dell’arte programmata e cinetica.

Da Pechino a New York ha tenuto oltre 170 mostre personali in tutto il mondo. Di eccezionale importanza l’antologica curata da Gabriella Belli che la Fondazione Musei Civici di Venezia gli ha recentemente dedicato a Ca’ Pesaro, Galleria Internazionale d’Arte Moderna (16 ottobre-10 dicembre 2015) nell’ambito di un dialogo fra un maestro della contemporaneità veneziana e la 56ͣ Biennale d’Arte e allestita nell’ambito della collezione permanente, accanto a capolavori di Klimt, Kandinsky, Chagall, Munch, Rodin, Martini, Medardo Rosso, Mirò, Calder, Arp, de Chirico e altri celebri maestri dell’arte moderna mondiale.

Nel 2014 è stato inserito nel progetto “Imago Mundi, Mappa della nuova Arte Mondiale” della Luciano Benetton Collection, curato da Luca Beatrice, esponendo alla mostra ” PRAESTIGIUM ITALIA“, alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino e alla Fondazione Cini, a Venezia.

Nel 2011 è stato fra gli artisti che hanno rappresentato ufficialmente l’Italia alla 54.Biennale Internazionale di Venezia con l’invito al Padiglione Nazionale Italia (Arsenale di Venezia, curatore Vittorio Sgarbi).

Nel 2009 con la sua mostra organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura ha rappresentato la Regione

Veneto, designata Regione italiana dell’anno, alla Festa della Repubblica Italiana, a New York.

Nel 2019 ha festeggiato mezzo secolo di pittura con mostre al Museo del ‘900 Boncompagni Ludovisi, a Roma, al Museo El Chicò di Bogotà e con l’ingresso ufficiale nella prestigiosa collezione della Farnesina sull’Arte Contemporanea Italiana, considerata la più importante del mondo.

E’ considerato un caposcuola e un maestro del colore.

Di Gard hanno scritto o parlato famosi critici, poeti, scrittori e artisti, da Giulio Carlo Argan, Gillo Dorfles, Giuseppe Marchiori, Filiberto Menna, Pierre Restany, Achille Bonito Oliva, Luca Massimo Barbero, Renato Barilli, Luca Beatrice, Gabriella Belli, Beatrice Buscaroli, Lorenzo Canova, Luciano Caramel, Claudio Cerritelli, Giorgio Cortenova, Bruno D’Amore, Giovanni Granzotto, Sebastiano Grasso, Gian Ruggero Manzoni, Enzo Di Martino, Virginia Baradel, Enrico Tantucci, Toni Toniato, Tommaso Trini, Vittorio Sgarbi e Alberto Veca a Piero Dorazio , Virgilio Guidi, Jorge Amado, Andrea Zanzotto e Paolo Ruffilli.

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Info mostra

FERRUCCIO GARD. IL CINETICO DEL COLORE

Arte programmata e optical 1969-2021

8 ottobre – 7 novembre 2021

Mostra a cura di Franco Fonzo

Presentazione di Paolo Ruffilli

Orari di apertura: da martedì a domenica, ore 10-18

Chiuso lunedì

Biglietti:

Intero € 6,00

Ridotto € 4,00

Solo mostra € 3,00

Gratuito under 18 e categorie aventi diritto

Musei Civici Treviso

Museo Luigi Bailo

Borgo Cavour 24

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