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Daniel Leone

La scomparsa di Daniel Leone a soli 28 anni: “un eccezionale attaccamento alla vita”

Daniel Leone, la storia

Un tumore al cervello lo aveva costretto a ritirarsi dal mondo agonistico del calcio nel 2017, lui che era un portiere con la passione per il calcio. Questa la storia di Daniel Leone, a cui oggi la a comunità di Pietramelara (CE) ha dato l’ultimo saluto.

La vita e la malattia

Le malattie invadono i corpi ma l’anima resta libera nonostante la sofferenza e infatti il sindaco di Pietramelara, Di Fruscio, ha descritto così il giovane calciatore: “Daniel Leone, nonostante la giovane età, ha dimostrato un eccezionale attaccamento alla vita avendo affrontato con esemplare dignità le avversità che ne hanno interrotto prematuramente la brillante carriera sportiva intrapresa – sottolinea il primo cittadino – Per i valori trasmessi è stato un autentico campione in campo, avendo giovanissimo militato in squadre di calcio professionistico, e anche fuori dal campo, per avere dato esempio di coraggio e di forza, affrontando la sua sofferenza con dignità ed infondendo speranza ai familiari e ai tanti giovani che gli stavano intorno”.

L’esempio

Daniel, anche dopo l’insorgere della sua lunga malattia, ha partecipato ad iniziative benefiche e infatti prosegue il sindaco: “oltre a rappresentare un esempio di assoluta lealtà e correttezza nei campi di calcio ha rappresentato un esempio di coraggio e di forza per i giovani di Pietramelara”.

Il pensiero

Questo è l’augurio che ora arriva all’intera comunità di Pietramelara: “la vita è un’incognita ma, la bellezza di chi la vive con Amore sia e resti per sempre un insegnamento e un dono prezioso da mettere a frutto nel quotidiano. Oggi e sempre”.

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