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Comunali Napoli, tra compravendita di voti e minacce di morte: ecco cosa succede fuori i seggi

Napoli – Compravendita di voti, minacce di morte, scambio in extremis di santini elettorali ed addirittura foto alle carte d’identità di chi va al seggio per essere in un secondo momento “ricompensato all’uscita”.

Tutto questo sta accadendo a Napoli, in queste ore, all’esterno delle 884 sezioni dove, fino alle 15 di oggi, si vota per eleggere la nuova amministrazione comunale del capoluogo di Regione.


Numerose le denunce, tra la serata di ieri e la mattinata odierna, che a macchia di leopardo arrivano da quasi ogni quartiere della città, dalle periferie più popolari fino ai luoghi della “Napoli bene”.
Solo in serata, Fabiana Sciarelli, candidata alla presidenza della prima municipalità (quella che comprende i quartieri: Chiaia, Posillipo, S. Ferdinando) con Antonio Bassolino, ha denunciato addirittura minacce di morte al seggio di Santa Maria degli Angeli, a poche centinaia di metri dalla centralissima piazza del Plebiscito. “Piazza Santa Maria degli Angeli. Minacce di morte ai candidati Chi ci aiuta?” ha scritto la stessa candidata sui suoi profili social allegando una foto del seggio presidiato da alcuni agenti della Polizia di Stato.


Mentre, nelle vicinanze, al seggio 317 situato nei pressi di Piazza Bovio, si conta un vero e proprio boom di cittadini, non giovanissimi, alla “prima esperienza di voto”.
Ieri – racconta a DayNapoli la scrutinatrice del seggio interessato, Vera Stornaiuoloè arrivato un signore, di circa 50 anni, che diceva di non aver mai votato e ci ha raccontato che stavolta votava “perché capiscimi”, ha spiegato mentre con la mano faceva un chiaro segno, inequivocabile. Quasi con ogni probabilità l’uomo era stato pagato per presentarsi, per la primissima volta, in cabina elettorale. Ma come lui ce ne sono stati tanti di anziani che votavano, chissà perché, per la prima volta”.

Non mancano neanche le note foto alle schede elettorali, già oggetto di denuncia in vari seggi cittadini. “Al seggio a fianco al nostro – chiarisce Stornaiuolo – una signora è stata scoperta che faceva una foto al voto. Una volta “sgamata” dal presidente di seggio ha deciso tuttavia di strappare la scheda ed il voto è stato annullato. La signora in questione, tuttavia, non è stata denunciata e serenamente se ne tornata a casa, difatti senza aver votato”.

Non so come far capire a chi è di fuori Napoli cosa ho visto davanti ai seggi elettorali – denuncia invece su facebook Salvatore Prinzi, rappresentate di lista per Potere al Popolo -. Gente che vende platealmente il voto, faccendieri che fotografano le carte d’identità di chi viene al seggio per “ricompensarli” dopo, altri rappresentanti che passano santini accompagnando gente fin dentro alla cabina, candidati che si fanno trovare davanti alla scuola e stalkerano gli abitanti di quel vicolo che sono costretti a omaggiarli…

Tutto – continua Prinzi – condito da minacce, “suggerimenti”, promesse, in puro stile camorristico. Accadono cose incredibili: un noto politico di destra di un quartiere popolare, non essendo riuscito a candidarsi per l’esclusione delle liste della Lega, ha spostato il suo “pacchetto” di migliaia di voti su un candidato di Manfredi (in teoria centrosinistra). Ha mandato la figlia a presidiare il seggio, insieme ad alcuni picchiatori, mentre lui marcava altri seggi. Ovviamente ogni volta, da scrutatori, rappresentanti di lista o semplici cittadini, abbiamo provato a segnalare alle forze dell’ordine. Che o allargavano le braccia senza intervenire, o addirittura se la prendevano con noi allontanandoci dai seggi, o andavano a parlare molto dolcemente con questi politicanti”.

Nel quartiere Pianura, a Napoli nord, secondo quanto riferito dall’edizione odierna de La Repubblica Napoli, è stato invece denunciato il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Marco Nonno. “Movimenti sospetti – si legge -. Lo hanno fermato, controllato e verificato che quantomeno distribuiva santini elettorali”.

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