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Lucrezia uccisa per soldi? Oggi, 19 ottobre, autopsia e interrogatorio per convalida fermo del fratello. Trovata l’arma del delitto

Sarebbero stati motivi economici alla base dei litigi tra Giovanni di Prima, il fratello 22enne che si è autoaccusato dell’omicidio di Lucrezia Di Prima, sorella maggiore 37enne. Da quanto si è appreso il fratello era contrariato dalle donazioni in denaro che i genitori facevano a Lucrezia anche in vista del matrimonio programmato per l’anno prossimo.

Sarebbero stati motivi economici alla base dei litigi tra Giovanni di Prima, il fratello 22enne che si è autoaccusato dell’omicidio di Lucrezia Di Prima, sorella maggiore 37enne. Da quanto si è appreso il fratello era contrariato dalle donazioni in denaro che i genitori facevano a Lucrezia anche in vista del matrimonio programmato per l’anno prossimo. E’ stata anche trovata l’arma del delitto, un coltello da cucina che i carabinieri hanno rinvenuto – nascosto – in un garage. Il coltello era ripulito ma, sembrerebbe, non bene, quindi, gli inquirenti lo stanno esaminando alla ricerca di tracce di sangue sull’arma. Tra i numerosi colpi sferrati alla vittima, sembrerebbe che sia stato determinante un fendente alla gola ma, su questo aspetto si farà luce oggi (19 ottobre) con l’autopsia disposta dalla Procura distrettuale di Catania sul cadavere che dovrebbe dare risposte anche sull’ora dell’omicidio.

Oggi, si terrà anche l’interrogatorio di convalida del fermo di Giovanni Di Prima rinchiuso nel carcere di Piazza Lanza a Catania; è accusato omiciidio e occultamento di cadavere e dovrà rispondere alle domande del Gip.

Il provvedimento restrittivo è stato eseguito due giorni fa dai carabinieri della stazione di San Giovanni La Punta e del comando provinciale di Catania visto il pesante quadro indiziario a carico del giovane.

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