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enciclica papa Francesco

Papa Francesco all’Angelus: “Occorre porre fine al ritorno dei migranti in Paesi non sicuri” (poco dopo l’allarme di Alarm-Phone)

Parla chiaro come suo solito Papa Francesco, rivolgendosi alla comunità internazionale al termine dell’Angelus: “Occorre porre fine al ritorno dei migranti in Paesi non sicuri”. Il Pontefice indica le condizioni disumane in cui vivono migliaia di migranti e rifugiati: sono sottoposti a incredibili violenze, “tutti noi dobbiamo sentirci responsabili”. Quali sono le “risposte concrete” che il Pontefice chiede? Bisogna “dare priorità al soccorso in mare, garantendo percorsi regolari di migrazioni e accesso alle procedure di asilo”.

Bergoglio parla (aggiornamento ore 16 e 13) a poche ore dagli avvistamenti di questa mattina di due imbarcazioni, alla deriva nel Mediterraneo centrale. Alarm-Phone ha lanciato l’allarme: ha reso nota la presenza di un gommone semiaffondato, con a bordo 60 persone e un altro, sempre alla deriva, con 68 persone a bordo, tra le quali molti bambini. E’ così che si svolge, spesso, la fuga dalla Libia. Nel Paese nordafricano, dice Papa Francesco, ci sono “veri lager”, nei quali sono rinchiusi i rifugiati che vengono riportati dal mare.

Queste le sue parole: “Esprimo la mia vicinanza alle migliaia di migranti, rifugiati e altri bisognosi di protezione in Libia: non vi dimentico mai; sento le vostre grida e prego per voi. Tanti di questi uomini, donne e bambini sono sottoposti a una violenza disumana”.

Aggiunge, indomito: “Ancora una volta chiedo alla comunità internazionale di mantenere le promesse di cercare soluzioni comuni, concrete e durevoli per la gestione dei flussi migratori in Libia e in tutto il Mediterraneo. E quanto soffrono coloro che sono respinti!”. Per il Pontefice occorre garantire ai migranti condizioni di vita degne, alternative alla detenzione (fonte: Agi).

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