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Venezia, tre pianificazioni di zona in città storica e isole

26.10.2021 – La Giunta comunale, riunitasi oggi, ha approvato, su proposta dell’assessore al Commercio Sebastiano Costalonga, d’intesa con la Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici di Venezia e Laguna e con la Regione Veneto, ai sensi dell’articolo 52 del D. Lgs. 42/2004 “Codice dei beni culturali e del paesaggio”, tre pianificazioni di zona (cosiddetti “pianini”) che riguardano alcune aree cittadine della città antica e delle isole.

In particolare i tre pianini approvati insistono sulle seguenti aree: Fondamente Nove, San Giovanni Crisostomo e Calle Larga San Marco. I pianini sono strumenti di pianificazione delle occupazioni di suolo pubblico, con cui si vanno ad individuare puntualmente, per ciascuna area pianificata, le aree occupabili da parte delle attività economiche e le loro dimensioni e collocazioni, individuate tenendo conto dei vari interessi pubblici insistenti nell’area. Inoltre l’approvazione di ciascun singolo pianino semplifica le successive istruttorie relative alle concessioni di suolo pubblico, che vengono rilasciate in modo coordinato per ciascuna area.

“Con questa delibera procediamo con il progetto di riorganizzazione degli spazi pubblici – ha commentato l’assessore Costalonga – e l’impegno da parte dell’Amministrazione per regolamentare i plateatici. Sono felice perché il testo approvato dalla Giunta è frutto di un lavoro di squadra tra la Sovrintendenza, le associazioni di categoria e il mio ufficio. Abbiamo lavorato affinché tutti gli attori coinvolti, sia i commercianti e i rappresentanti delle attività produttive che i cittadini, possano vivere meglio la nostra amata città. La programmazione dei “pianini” permette di organizzare al meglio e sul lungo periodo a beneficio di tutti. Il nostro provvedimento eviterà situazioni come quella in Fondamenta degli Ormesini che, nei primi anni 2000, era ritenuta una sorta di zona franca dove chiunque poteva aprire un locale e usufruire di un plateatico. Quella tragica gestione ha portato ai problemi che la zona presenta oggi. I nostri pianini permetteranno di lasciarci alle spalle quel modo di operare cieco e senza futuro”.

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