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Fiera al Lavoro, Quaresimale: “piano operativo per rilancio occupazione”

Potenziamento delle politiche legate al mercato del lavoro e alla formazione professionale mediante misure concrete di politica attiva, un nuovo sistema di formazione con un rinnovato Piano regionale, ma anche misure per favorire la creazione di imprese femminili. L’assessore regionale alle Politiche del Lavoro, Pietro Quaresimale, ha tracciato, nella giornata di apertura della prima edizione di “Fiera al Lavoro”, le linee operative che andranno a segnare la politica dell’assessorato, alla luce della situazione economica e occupazionale post pandemia.

“Ci aspetta un lavoro carico di responsabilità – ha detto l’assessore – perché i giovani e i lavoratori attendono risposte concrete, a seguito della crisi generata dall’emergenza sanitaria. La Giunta regionale e l’assessorato al Lavoro su questo aspetto stanno concentrano il massimo degli sforzi sia nella nuova programmazione europea 2021-2027, sia nella programmazione Pnrr, che si concentrerà molto sulle politiche attive”.

La Fiera al Lavoro in questo senso vuole fare anche il punto sullo stato del mercato del lavoro, molto più fluttuante e comunque legato a dinamiche localistiche dopo il blocco causato dalla pandemia. “Siamo tenuti a mettere in campo misure concrete a favore dei soggetti svantaggiati e maggiormente colpiti dalla crisi del Covid – ha insistito Quaresimale – Da qui la previsione di incentivi all’assunzione per giovani under 35 ma anche per donne over 50, oltre all’idea di un accompagnamento mirato per gli over 58; potenziamento dei tirocini extracurriculari con un occhio particolare ai soggetti svantaggiati con un’indennità di tutoraggio, in modo da stimolare le aziende a creare un percorso di lavoro che porti all’assunzione.

Sul fronte delle lavoro femminile – ha aggiunto Quaresimale – ci muoveremo con l’emissione di voucher per conciliare tempi di vita e lavoro in modo da erogare risorse per l’acquisto di servizi sociali, ma soprattutto daremo sostegno economico alle nuove imprese femminili sia nella fase di start-up, sia in quella di consolidamento del mercato. Su questo punto, è nostra intenzione attivare incentivi a fondo perduto e azioni di accompagnamento. Questa è la nostra idea per il rilancio del lavoro, ma è chiaro che siamo pronti ad un confronto con tutti i soggetti che animano il mondo del lavoro: aziende, sindacati, associazioni datoriali, università, agenzie per il lavoro e organismi di formazione, tanto per citarne alcuni”.

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