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Comiso: restituito alla città il Teatro Naselli

Oggi martedì 23 novembre il teatro Naselli è stato restituito ai comisani e al mondo della cultura, dopo importanti lavori di ristrutturazione e migliorie che da anni attendevano di essere effettuati.

“Abbiamo operato grazie ad un finanziamento regionale ed a costo zero per il comune” dichiara l’assessore alle opere pubbliche, Roberto Cassibba. “Quasi due anni di fermo da pandemia non ci hanno inibito nel costante lavoro di programmazione, progettazione e ricerca di finanziamenti. Tant’è che abbiamo raccolto i frutti di un instancabile lavoro svolto con tutte le limitazioni del caso dagli uffici preposti. Infatti abbiamo aggredito un finanziamento regionale, del Dipartimento dei Beni Culturali, per un totale di € 233.000, dunque a costo zero per il comune,  che ci ha consentito di effettuare tutti quei lavori di ristrutturazione e di migliorie che da anni attendevano di essere realizzati.”

“Nella struttura – continua Roberto Cassibba – è stato completamente ritinteggiato l’interno, risistemata la copertura del teatro perché vi erano delle infiltrazioni, realizzato l’impianto di riscaldamento e di condizionamento per la stagione più calda, risistemato il portone dell’ingresso principale, ritinteggiata l’intera facciata del teatro. L’impresa esecutrice  è stata la Capobianco Giuseppe di Palma di Montechiaro, il progettista e direttore dei lavori l’architetto Mustaccio, interno al comune, il responsabile unico del procedimento il geom. Cilia, anch’esso interno al comune. Ma non ci fermeremo qui – conclude Cassibba – perché nelle prossime settimane consegneremo alla città, altre opere relative a strutture comunali e viabilità, mettendo a frutto tutti i finanziamenti che abbiamo aggredito”.  

“Molto felice per la restituzione alla città del nostro teatro comunale con questi importanti interventi – aggiunge il sindaco Maria Rita Schembari – che lo renderanno più sicuro, più accogliente al pubblico. Il desiderio che abbiamo di tornare alla normalità, al più presto possibile, si traduce anche in questo anelito a sederci ancora come spettatori di spettacoli teatrali importanti quali il gestore del teatro sa offrirci da parecchi anni a questa parte”.

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