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Il giovane è stato gambizzato mentre camminava, indagano i carabinieri.

Acireale, un arresto ed una denuncia per spaccio di droga e controlli alla circolazione stradale

Pubblicato il 26 Febbraio, 2024

I Carabinieri della Compagnia di Acireale, in accordo con le direttive del Comando Provinciale di Catania, hanno intensificato le attività di prevenzione e repressione dei reati predatori e in tema di stupefacenti, per incrementare la sicurezza della popolazione e garantire una risposta pronta ed efficace alle esigenze dei cittadini, in una cornice di decoro urbano.

In questo contesto, i Carabinieri delle Stazioni di Acireale e di Aci Sant’Antonio, nell’ambito di un più ampio servizio coordinato a largo raggio, hanno arrestato in flagranza un 20enne, pregiudicato, per “detenzione ai fini di spaccio di droga”, denunciando il fratello gemello per il medesimo reato.

In particolare, nel tardo pomeriggio, i militari dell’Arma, impegnati nell’effettuare posti di controllo rinforzati lungo le principali vie d’accesso alla città di Acireale, soprattutto presso lo svincolo della Statale 114, nelle adiacenze di un parco commerciale, hanno fermato, tra gli altri, il giovane conducente di una JEEP Renegade, che sin da subito ha manifestato una certa agitazione.  Inquietudine che lo ha poi indotto, all’apice della tensione, a cercare di sfuggire agli operanti iniziando a correre, nel momento in cui ha compreso che, di li a poco, sarebbe stato perquisito.

In quei concitati momenti i Carabinieri, che non si sono lasciati sorprendere dallo scatto del giovane, lo hanno subito bloccato in sicurezza a pochi metri di distanza, recuperando anche da terra un dispenser cilindrico di medicinali per l’influenza, che il 20enne, sperando di disfarsene senza essere visto, aveva gettato via. Al suo interno, il motivo del futile tentativo di liberarsene, ovvero la presenza di 7 dosi di cocaina.

La perquisizione è stata chiaramente estesa anche presso il domicilio del giovane, nei pressi del parco commerciale. Qui, in prossimità della casa, il 20enne, scortato dai militari, ha iniziato improvvisamente a gridare, cercando evidentemente di dare l’allarme a qualche familiare presente in casa in quel momento sull’arrivo imminente dei Carabinieri.

Compresa la situazione, la pattuglia è riuscita in pochi istanti ad accedere all’appartamento, dove hanno trovato solo il fratello gemello del ragazzo, bloccato anche lui in uno stato di forte nervosismo.

Scattata così la perquisizione, è apparso subito chiaro ai Carabinieri il motivo delle grida di “avviso” perché, in effetti, su uno scaffale della cucina, era poggiato un secondo dispenser, identico a quello che aveva suo fratello, con dentro altre 4 dosi di cocaina.  Ancora, è stato infine recuperato anche un foglio manoscritto, con appunti relativi alla compravendita di droga, nonché 100 euro in contanti, considerati il ricavato dell’attività di spaccio.

Per tali motivi, il 20enne è stato arrestato in flagranza di reato, mentre suo fratello è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per lo stesso reato.

In un’altra fase del servizio, ci si è invece dedicati alle attività di controllo della circolazione stradale, nel frattempo svolta da altri equipaggi, che ha consentito di sottoporre a verifica una trentina di veicoli e una sessantina di persone.  Le violazioni al C.d.S., maggiormente rilevate, sono state quelle per assenza di copertura assicurativa o della prevista revisione periodica.  Un giovane centauro è stato invece sanzionato perché sorpreso alla guida senza casco, mentre un automobilista, sottoposto a controllo, è risultato in possesso di modiche quantità di marijuana e pertanto è stato sanzionato e segnalato, quale assuntore, alla locale Prefettura.

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