Pubblicato il 10 Giugno 2026
Il presunto piano messo in atto attraverso falsi incontri
Avrebbero attirato le vittime tramite annunci pubblicati sul web, promettendo incontri intimi a prezzi particolarmente convenienti. Una volta fissato l’appuntamento, però, gli uomini si sarebbero trovati di fronte a una vera e propria trappola.
È quanto emerso da un’indagine condotta dai carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia e dalla Polizia di Stato, che ha portato all’arresto di due cittadini bulgari, un uomo di 56 anni e una donna di 38 anni, accusati a vario titolo di rapina aggravata e lesioni personali aggravate.
Gli appuntamenti fissati in un appartamento di Aprilia
Secondo gli investigatori, le vittime contattavano un numero telefonico pubblicizzato online dopo aver trovato annunci che proponevano prestazioni sessuali a costi contenuti, circa 20 euro per incontro.
Dopo il primo contatto, veniva fissato un appuntamento in un appartamento di Aprilia, in provincia di Latina. Qui gli uomini venivano accolti dalla donna, convinti di trovarsi davanti a un normale incontro privato.
Le minacce con i coltelli e le rapine
Le ricostruzioni degli inquirenti indicano che poco dopo l’arrivo delle vittime entrava in scena anche il complice. L’uomo avrebbe minacciato i presenti utilizzando dei coltelli, costringendoli a consegnare denaro contante, telefoni cellulari e altri oggetti personali.
In alcuni episodi le aggressioni sarebbero degenerate ulteriormente. Alcune vittime, infatti, avrebbero tentato di opporsi alle richieste dei rapinatori, subendo conseguenze molto gravi.
Tre uomini feriti durante le aggressioni
Le indagini hanno consentito di ricostruire almeno tre distinti episodi avvenuti con modalità simili. In più di un caso le vittime sarebbero state colpite con armi da taglio, riportando ferite al collo e alla testa.
I malcapitati hanno dovuto ricorrere alle cure mediche e in alcuni casi sono stati necessari diversi punti di sutura per trattare le lesioni riportate durante le aggressioni.
L’operazione congiunta di carabinieri e polizia
Le attività investigative hanno permesso di raccogliere elementi ritenuti rilevanti nei confronti della coppia. I due sospettati sono stati rintracciati ad Aprilia nel corso di un’operazione congiunta tra gli agenti della Squadra Volante e i militari dell’Arma.
Al termine delle procedure, il cinquantaseienne è stato trasferito nel carcere di Latina, mentre la donna è stata accompagnata presso la casa circondariale di Roma Rebibbia.
Le indagini proseguono
Entrambi gli arrestati si trovano ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che dovrà valutare le accuse contestate e gli elementi raccolti durante le indagini.
Gli investigatori continuano inoltre a verificare l’eventuale coinvolgimento della coppia in altri episodi analoghi che potrebbero non essere stati ancora denunciati dalle vittime.

