Pubblicato il 20 Settembre 2026
Secondo l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, il progetto politico di Roberto Vannacci è destinato a crescere rapidamente. Intervistato da Repubblica, Alemanno sostiene che il generale potrebbe superare il 10% alle prossime elezioni politiche e arrivare, in prospettiva, alla guida del governo.
Per Alemanno, Giorgia Meloni dovrebbe aprire un confronto con Vannacci e valutare la possibilità di costruire un’alleanza che mantenga una netta collocazione a destra.
La strategia del centrodestra secondo Alemanno
Alemanno mette in guardia il centrodestra dal ripetere quelli che considera gli errori del passato. Il riferimento è anche alla stagione politica di Gianfranco Fini, accusato dall’ex sindaco di aver progressivamente spostato il proprio progetto verso il centro.
La sua tesi è che oggi, a suo giudizio, le elezioni si vincano mantenendo una forte identità di destra. Come esempi cita la situazione politica francese e quella tedesca, richiamando rispettivamente Marine Le Pen e AfD.
Sul possibile rapporto tra Futuro Nazionale e il centrodestra, Alemanno ritiene possibile un’intesa soltanto se costruita su posizioni che definisce concretamente di destra.
Ucraina e Unione europea
Tra i temi sui quali Alemanno individua una possibile linea di demarcazione c’è la guerra in Ucraina. Secondo l’ex sindaco, il conflitto dovrebbe essere concluso rapidamente, anche attraverso un accordo sui territori contesi.
Alemanno sostiene inoltre la necessità di una profonda revisione dell’Unione europea, che considera responsabile di numerosi problemi politici ed economici.
Nel suo ragionamento compare anche il tema dei territori occupati dalla Russia: non ritiene sostenibile un’escalation fino a un possibile conflitto nucleare per Crimea e Donbass.
Il rapporto con Giorgia Meloni
Le divergenze tra Alemanno e Meloni hanno riguardato anche la politica internazionale. L’ex sindaco racconta che la presidente del Consiglio gli avrebbe detto di essere libero di cercare un’altra formazione politica.
Ora, secondo Alemanno, tocca a Meloni decidere quale direzione imprimere al centrodestra: proseguire il percorso politico insieme ad Antonio Tajani e Ursula von der Leyen oppure tentare di costruire una più ampia alleanza delle forze di destra.
Alemanno racconta inoltre di aver cercato un confronto con esponenti di Fratelli d’Italia in occasione della convention di Futuro Nazionale a Orvieto. Dice di aver contattato personalmente diverse persone, compreso il presidente del Senato Ignazio La Russa, ma sostiene che da parte di Meloni non ci sia stata apertura.
Nonostante le condanne riportate nell’articolo, Alemanno afferma di considerarsi candidabile alle elezioni. Precisa però di non voler avanzare richieste personali: «Voglio fare il militante politico», è la sua posizione.
L’immigrazione e le accuse rivolte ad AfD
Nel corso dell’intervista Alemanno interviene anche sul dibattito relativo ad AfD e alle accuse di estremismo rivolte al partito tedesco. A suo giudizio, il fatto che la formazione abbia come leader una donna lesbica sarebbe incompatibile con l’accusa di essere un partito nazista.
Sul tema dell’immigrazione propone invece un modello basato sulla cosiddetta «immigrazione rotazionale»: secondo la sua idea, al termine del contratto di lavoro il migrante dovrebbe rientrare nel Paese d’origine.
Alemanno collega questa proposta anche alla diffusione dell’intelligenza artificiale, sostenendo che nei prossimi anni molti dei lavori oggi svolti dagli immigrati potrebbero essere sostituiti dall’automazione.
Infine affronta il tema della criminalità nelle carceri. Richiamando la propria esperienza personale, afferma di aver osservato la presenza di bande composte da stranieri appartenenti a diverse etnie e sostiene che, in alcuni casi, queste sarebbero difficili da controllare anche per la polizia penitenziaria.

