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Apre i battenti a Venezia un nuovo centro culturale

12.10.2021 – Il 16 ottobre alle ore 17.00 il Centro Culturale di Palazzo Pisani-Revedin a Venezia, diretto da Samuel Sarkis Baghdassarian con la collaborazione artistica di Aldo Maria Pero e Licinia Visconti, inizia la propria attività con una mostra dal titolo “Artiste per Venezia” cui aderiscono tre pittrici, due veneziane o che alla città lagunare hanno dedicato la parte preponderante della propria attività, e una sarda di lunga militanza bolognese.

Nell’ordine Andreina Battel, dalla doppia attività di scultrice e di pittrice; la scomparsa Luigina De Grandis, della quale la figlia celebra il ricordo; e Francesca Draetta, ritrattista delle celebrità dello spettacolo. Alla pianista Zoya Tukhmanova sarà affidato il compito d’intrattenere i visitatori insieme ad Aldo Maria Pero che illustrerà le caratteristiche delle opere esposte. Unire musica e pittura è stata un’iniziativa non casuale, ma originata da un’eccezionale affinità, nata dal fatto che sono le uniche due dimensioni dello spirito i cui linguaggi sono universali. 
Dovunque nel mondo, chiunque è in grado di apprezzare un quadro o un brano musicale senza l’obbligo di conoscenze specifiche.  L’attività del Centro Culturale proseguirà con un nutrito ciclo di manifestazioni, non soltanto espositive, già programmate sino al prossimo anno con la finalità di proporsi come importante luogo di riferimento artistico per l’arte figurativa, la musica e la poesia. Le grandiose prospettive offerte dalla storia e dalla cultura di Venezia consentiranno di programmare iniziative di sicuro interesse e capaci di soddisfare qualsiasi esigenza.  

Mentre la pianista si esibirà presentando brani di musicisti armeni, fra i quali primeggia Aram Khachatourian, compositore di fama internazionale, il critico parlerà di Andreina Battel e del segreto dei dialoghi silenziosi che ella immagina correre, come nei famosi versi di Carducci, fra terra e cielo, fra le immote strutture dell’arsenale veneziano e le vedute lagunari cui l’artista attribuisce un’anima in grado di parlare agli spiriti memori del passato e disposti a farsi rapire dal fascino della natura vivente; si soffermerà sulla pluridecennale meditazione che Luigina De Grandis seppe condurre sul rapporto, spesso di drammatica malinconia, corrente fra la lunga durata delle cose e la breve esistenza degli uomini in tele di profonda intensità rappresentativa; e illustrerà infine lo stile di Francesca Draetta, pittrice che ha sintetizzato l’iniziale multiforme talento in una strenua applicazione ritrattistica, un’applicazione molto particolare, tale da costituire quasi un atto di violenza nei confronti dei suoi soggetti che hanno finito di perdere la propria identità per diventare epifanie della prepotente personalità di Francesca Draetta. Questo invito è rivolto a tutti gli amanti della pittura e della musica.  info@futuresartgallery.com

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