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Arrestato per droga, Ciro Di Maio si difende: ‘Non spaccio, mi curo’

Pubblicato il 27 Agosto, 2021

“Non sono uno spacciatore, la sostanza non era desinata a feste o altro, era per me”. Si è difeso così davanti al gip Ciro Di Maio, il conduttore tv arrestato a Milano per essersi fatto inviare dall’Olanda un litro di Gbl, noto anche come “droga dello stupro”.Ne sono dipendente da molti anni ormai e sto cercando di seguire un programma terapeutico che prevede di scalare riducendo mano a mano il consumo”. Il gip di Milano dispone gli arresti domiciliari. “Percorso terapeutico” – “Di Maio è in cura da un medico – ha chiarito il suo avvocato Nadia Savoca – e sta seguendo un percorso terapeutico che prevede l’assunzione in dosi sempre minori”. Accusa di acquisto e detenzione a fini di spaccio – Il conduttore era stato arrestato con l’accusa di acquisto e detenzione a fini di spaccio della sostanza, un litro di gamma-butirrolattone. Appassionato di viaggi e fotografia, Di Maio, 46 anni, nato a Napoli, “dal 2009 – si legge sul suo sito – è il volto del canale Marcopolo per il qual cura e conduce il programma televisivo di successo ‘Diario di viaggio’ girato in 30 Paesi diversi in cinque continenti”. Arresti domiciliari – Di Maio passa dal carcere ai domiciliari su decisione del gip milanese Sara Cipolla, che ha convalidato l’arresto in flagranza. Per la Procura il 46enne doveva rimanere in carcere, mentre l’avvocato Nadia Savoca aveva chiesto una misura “meno afflittiva”, ossia i domiciliari o l’obbligo di firma. Il pacco intercettato a Fiumicino – Ad arrestarlo sono stati gli uomini della Squadra mobile milanese, su disposizione del pm di turno Leonardo Lesti, dopo che gli agenti della Polaria avevano intercettato un pacco sospetto all’aeroporto di Fiumicino. Gli investigatori hanno aspettato che il corriere lo consegnasse al destinatario e a quel punto sono intervenuti trovando al suo interno la droga sintetica incolore, usata anche in alcuni casi di stupro per stordire la vittima sciogliendola in cocktail o in altre bevande. Agli agenti il conduttore ha subito detto di aver comprato quella sostanza solo per uso personale raccontando di soffrire di una “dipendenza” che va avanti da tempo.  Oltre che conduttore a Marcopolo, Di Maio in passato è stato anche “inviato per vari programmi” tv, ha “realizzato e condotto” reportage e “rotocalchi in studio di cucina, moda, design, arte e fotografia”. E ha partecipato come attore in diverse fiction e film tv come “Le tre rose di Eva 3”, “Un medico in famiglia 9”, “Un posto al sole”, “Padri e figli”.