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Noi siamo la città. Ci appartiene. Racconta la nostra essenza, la nostra identità più profonda. Come trattiamo la nostra Piombino è segno della percezione che abbiamo e del valore che sappiamo dare al nostro territorio e alla nostra comunità. 

È necessario partire da questa consapevolezza per attuare un cambiamento profondo nei cuori dei nostri cittadini. Perciò, quello che è accaduto nelle scorse notti ci lascia sgomenti: due episodi tristi che condanniamo con tutta la nostra forza. 

Alcuni vandali e incivili hanno imbrattato le scale che portano a piazzale d’alaggio con bombolette spray. Ma non solo: nella notte è stata vergognosamente amputata la mano di una delle sculture di Alberto Inglesi in piazza Bovio. Non sappiamo se i due episodi siano collegati. Ma sappiamo che sono entrambi un’onta al nostro onore.

Siamo già al lavoro per ripulire la scalinata. Il maestro Inglesi sta già realizzando la mano da ricollocare. Abbiamo avvisato le autorità competenti e stiamo visionando i filmati della videosorveglianza.

Detto questo, è necessario un cambiamento nella mentalità di tutti noi. Il nostro impegno comune sarà anche in azioni di formazione nelle scuole e nelle associazioni per veicolare il valore della nostra città. Ma non basterà: c’è l’urgenza che tutti i cittadini siano vigili ed attenti nel proteggere il patrimonio che abbiamo eredito e che è di tutti. Anche di coloro che lo sfregiano senza ritegno.

Il sindaco Francesco Ferrari

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