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Droga e contatti con clan mafioso, chiuso un bar nel Salento

Pubblicato il 9 Febbraio, 2022

Non solo il maxi blitz che ha portato a 15 arresti per associazione mafiosa nel Salento nelle scorse ore. Disposta la chiusura di un bar nel Salento a seguito di un’altra maxi operazione condotta nei giorni scorsi dalle forze dell’ordine salentine. I sigilli per l’attività commerciale, situata a Mesagne, in provincia di Brindisi, sono scattati per 30 giorni. La chiusura è stata disposta dal questore di Brindisi, Ferdinando Rossi che ha emesso un’ordinanza in merito, dopo l’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Lecce, chiamata “Fire”. Inchiesta che, lo scorso 31 gennaio, aveva portato all’esecuzione di altri 11 arresti. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga.

Ordinanza di chiusura del bar, ecco il motivo

Il provvedimento nei confronti del bar da parte del questore è stato eseguito dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di San Vito dei Normanni, unitamente al personale del Commissariato di Mesagne. Secondo l’accusa, il sodalizio sarebbe stato vicino a elementi di vertice della Sacra Corona Unita, l’associazione di stampo mafioso attiva nella provincia brindisina, e in particolare con uno degli esponenti, ritornato in libertà dopo la condanna definitiva per omicidio. “Le indagini hanno accertato che il bar era diventato luogo per l’acquisto e la successiva consumazione di sostanze stupefacenti, abituale ritrovo di pregiudicati, nonché luogo di contatto tra soggetti dediti allo spaccio e assuntori, costituendo pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica per la città di Mesagne”, spiegano gli investigatori in una nota.