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Barletta

Barletta, caccia al serial killer delle tartarughe: “Le lega a un macigno e le fa morire lentamente in mare”

Pubblicato il 19 Gennaio, 2023

“Teniamo gli occhi aperti e rinnovano l’appello a non abbassare la guardia”.

E’ l’appello dei volontari.

Sale a quattro il numero di tartarughe Caretta caretta ritrovate morte a Barletta, uccise brutalmente, legate a massi e fatte annegare.

Il criminale aveva intenzione di ucciderle e lo aveva già fatto in passato con le stesse modalità che lasciano presumere l’esistenza di un serial killer di tartarughe.

A scoprirlo sono stati gli uomini della Capitaneria di Porto di Barletta.

“Le due Caretta caretta sono state legate alle pinne tra di loro: la più piccola delle due, dimenandosi nel tentativo di liberarsi dal cappio, si è auto amputata una pinna. Purtroppo essendo stata bloccata ad entrambe le pinne, è rimasta legata al macigno ed è annegata lo stesso”,

ricostruiscono dal centro recupero tartarughe marine del Wwf. 

Al momento le vittime accertate sono quattro, ma non si esclude che altri animali possano essere stati uccisi nello stesso brutale modo.

“I sospetti – spiegano dal Wwf – si concentrano sui pescatori che operano nel mare antistante il porto e la città di Barletta, tra di loro si nasconde il killer seriale. Dopo la denuncia, i controlli e le verifiche da parte di capitaneria di porto e guardia di finanza saranno sempre più approfonditi”.

I volontari rinnovano l’appello a non abbassare la guardia. “Teniamo gli occhi aperti – dicono – per fare squadra con le segnalazioni e insieme mettiamo fine a questa macabra storia criminale. Da parte nostra promettiamo di fare tutto ciò che ci è possibile per fermare il mostro che ammazza le tartarughe”.

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