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Bergamo, rubato nella notte il tetto in rame di un asilo: indagini in corso

Pubblicato il 29 Settembre 2026

La scoperta alla riapertura della scuola

Un furto tanto insolito quanto ingente ha colpito la scuola dell’infanzia Papa Giovanni XXIII di Arcene, in provincia di Bergamo. Durante il fine settimana, una banda di ladri è riuscita a rimuovere e portare via una parte consistente della copertura in rame dell’edificio, senza che nessuno apparentemente si accorgesse di quanto stava accadendo.

La scoperta è avvenuta nella mattinata di lunedì 28 settembre, quando bambini e insegnanti sono tornati a scuola dopo il fine settimana. Ad attenderli hanno trovato una struttura pesantemente danneggiata e con una porzione significativa del tetto completamente privata delle lastre metalliche.

Danni anche al giardino della scuola

La scuola ha raccontato l’accaduto attraverso i propri canali social, pubblicando anche alcune immagini che documentano le conseguenze del furto.

Nel messaggio, l’istituto ha spiegato che non si è trattato soltanto della sottrazione del materiale: anche il giardino, considerato uno spazio importante per i bambini e per l’intera comunità scolastica, è stato danneggiato.

Particolarmente delicata è la situazione della copertura, indispensabile per garantire la sicurezza e l’agibilità dell’edificio. Il tetto dovrà infatti essere sottoposto a importanti interventi di ripristino prima di poter tornare alle condizioni originarie.

La scuola ha deciso di rendere pubblico l’episodio anche per informare la comunità e richiamare l’attenzione sulle conseguenze provocate da un’azione che ha colpito direttamente una struttura destinata ai più piccoli.

Il colpo studiato approfittando della posizione dell’edificio

La scuola dell’infanzia, gestita dalla parrocchia, si trova nel centro storico di Arcene, in una zona circondata da abitazioni.

Nonostante la presenza di numerose case nelle vicinanze, i responsabili sono riusciti a lavorare senza attirare l’attenzione. Secondo le prime ricostruzioni, i ladri avrebbero concentrato l’intervento sul versante interno dell’edificio, quello rivolto verso il giardino, una posizione maggiormente protetta da sguardi esterni.

Gli autori del furto avrebbero quindi potuto operare con una certa discrezione, procedendo allo smontaggio delle lastre della copertura e organizzandone successivamente il trasporto.

I carabinieri sulle tracce dei responsabili

Sul caso sono ora in corso le indagini dei carabinieri, chiamati a ricostruire con precisione la dinamica del furto e a individuare i responsabili.

Le dimensioni della porzione di tetto rimossa fanno ritenere che ad agire sia stato un gruppo composto da più persone. Per trasportare il materiale sarebbe stato inoltre utilizzato almeno un furgone, necessario per allontanare le lastre sottratte alla scuola.

Gli investigatori stanno cercando di ricostruire tutti gli spostamenti effettuati durante la notte e di raccogliere eventuali elementi utili per risalire agli autori del colpo.

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