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libri al buio

Biblioteche: è agitazione

Pubblicato il 29 Gennaio, 2022

Sono più di cento i lavoratori e le lavoratrici in appalto delle biblioteche e dell’archivio storico di Firenze. Dopo aver riunito le assemblee sindacali, hanno proclamato lo stato di agitazione e poi uno sciopero: martedì 8 febbraio, per l’intera giornata. Ecco quanto si legge in una nota: “A pochi mesi dalla scadenza del bando di gara l’amministrazione ha deciso di tagliare di circa 500 mila euro annui le risorse da destinare alla prossima gara, mettendo a serio rischio la tenuta occupazionale e contrattuale dei dipendenti attualmente impiegati.

L’amministrazione comunale non si è presentata all’incontro. L’ultimo tavolo tecnico tra sindacati e amministrazione del 4 gennaio ha confermato il taglio ingente, che potrebbe avere ripercussioni sui servizi alla cittadinanza, oltreché sugli stessi lavoratori”.

La protesta muove contro “il taglio delle risorse destinate al nuovo appalto in scadenza il 30 aprile e per l’inserimento nella documentazione di gara del prossimo appalto di tutte le garanzie a tutela delle condizioni contrattuali e occupazionali previste dalla vigente normativa: individuazione del Ccnl leader o di riferimento; inclusione della clausola sociale per il riassorbimento del personale attualmente impiegato; determinazione, in base alle tabelle ministeriali, dell’effettivo costo della manodopera e la possibilità di dare all’offerta tecnica un punteggio decisamente superiore rispetto a quella economica, per evitare aggiudicazioni determinate da ribassi.

Inoltre, viste le già annunciate intenzioni da parte del Comune di una progressiva re-internalizzazione dei servizi bibliotecari e archivistici, si chiede a gran voce di iniziare un percorso condiviso, mirante a trovare le migliori soluzioni che tutelino integralmente sia la professionalità, sia la tenuta occupazionale del personale, da anni impegnato nelle biblioteche comunali e nell’archivio, servizi essenziali da sempre ritenuti fiore all’occhiello dell’offerta culturale cittadina“.