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Bologna: maxi sequestro di abbigliamento contraffatto e pillole di “falso Viagra”

Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale dalla Guardia di Finanza di Bologna hanno sequestrato 5 mila capi di abbigliamento e accessori moda contraffatti, oltre a 6 mila pezzi tra pillole e bustine di “falso Viagra”.

Pubblicato il 23 Febbraio, 2022

Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale dalla Guardia di Finanza di Bologna hanno sequestrato 5 mila capi di abbigliamento e accessori moda contraffatti, oltre a 6 mila pezzi tra pillole e bustine di “falso Viagra”.

È questo il bilancio di un’importante operazione condotta dai militari del Nucleo di polizia economico- finanziaria felsineo nella provincia di Reggio Emilia.

In particolare, all’interno di un casolare di campagna nella disponibilità di due cittadini italiani, sono stati rinvenuti maglioni, scarpe, tute, felpe, giubbotti, borse, cinture e occhiali da sole recanti marchi e segni distintivi identici a quelli di famosi brand come “Nike, Adidas, Hugo Boss, Louis Vuitton, Moncler, Stone Island, Valentino, Dior, Prada, Burberry, Givenchy, Fendi, Gucci, Ralph Lauren e Versace”.

Sono state successivamente scoperte, abilmente occultate tra la merce contraffatta, pillole e bustine di gel, con stampigliate sui blister le denominazioni “VEGAL EXTRA” e “KAMAGRA”, di presunta produzione indiana e contenenti, come riscontrato dai successivi esami tossicologici, il principio attivo noto come citrato di Sildenafil, lo stesso utilizzato per la produzione del ben più famoso farmaco “Viagra”. I prodotti sequestrati non recavano alcuna indicazione relativamente all’importatore e non contenevano foglietti illustrativi di accompagnamento, nonostante la presenza del predetto principio attivo, commercializzato a tutti gli effetti come farmaco. Tali “medicinali”, ove collocati sul mercato nero al prezzo unitario di 10/15 euro, avrebbero potuto fruttare un guadagno illecito di 100 mila euro circa.

All’esito dell’attività, i 2 soggetti, gravati da diversi precedenti per traffico e detenzione di sostanze stupefacenti, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria di Reggio Emilia per i reati di “introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi” e “somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute pubblica”.
L’attività rientra in un più ampio piano di intensificazione dei controlli in materia di contrasto alla contraffazione e di tutela della sicurezza dei consumatori, attraverso azioni mirate al contrasto della diffusione di merce non conforme agli standard di sicurezza imposti dalla normativa nazionale ed europea e, quindi, potenzialmente nociva.

L’acquisto di medicinali al di fuori dei circuiti ufficiali pone infatti a repentaglio la salute degli utilizzatori, trattandosi di prodotti privi delle certificazioni e autorizzazioni prescritte dalle competenti Autorità sanitarie, soggetti al rischio di alterazioni o modificazioni e, in taluni casi, contenenti principi attivi in concentrazioni
eccedenti i limiti consentiti.

A ciò si aggiunga che i proventi per l’acquisto di merce illegale finanziano sovente, come riscontrato anche nel corso di questa indagine, organizzazioni criminali senza scrupoli, che riescono in tal modo ad alimentare e rinforzare le proprie attività illecite, ad espandersi su nuovi mercati, anche internazionali, e a diventare sempre più aggressive e pericolose.