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Bologna: punto vaccinale all’Ospedale Maggiore

Bologna: punto vaccinale all’Ospedale Maggiore per i pazienti vulenerabili.

Pubblicato il 16 Aprile, 2021

Bologna: punto vaccinale all’Ospedale Maggiore per i pazienti vulenerabili.

Al via da ieri 15 aprile 2021, le vaccinazioni per i pazienti vulnerabili presso il punto vaccinale dedicato all’Ospedale Maggiore, attivo dal lunedì al sabato, dalle 14 alle 20, con il supporto delle associazioni di volontariato: Amrer Associazione Malati Reumatici Emilia-Romagna, Diabo Diabetici insieme Bologna AdV e Bimbo Tu.

Si parte con la somministrazione del vaccino antiCovid-19 a pazienti reumatologici, diabetici e con malattie croniche intestinali, per poi proseguire con le altre patologie che individuano l’estrema vulnerabilità. Oggi in programma 240 dosi, ma il punto vaccinale potrà raggiungere un numero massimo di somministrazioni pari a 300 vaccini al giorno. Il punto vaccinale dell’Ospedale Maggiore si aggiunge alla rete di punti vaccinali destinati ai vulnerabili.

“Il numero di somministrazioni quotidiane di vaccino sarà coerente con la disponibilità di dosi vaccinali” spiega Carmine D’Angelo, referente organizzativo del punto vaccinale.

Non tutti i malati reumatici per patologia, prognosi, complicanze e terapie sono da considerarsi estremamente fragili. La selezione dei malati a rischio è avvenuta sulla base di criteri oggettivi che hanno preso in esame patologie, severità di prognosi, complicanze e trattamenti immunosoppressivi come farmaci biotecnologici, immunosoppressori (anche per caratteristiche o per dosi che rendono i pazienti particolarmente immunodepressi).

“Proprio per la particolare fragilità e il quadro clinico di questi pazienti è fondamentale che la vaccinazione venga effettuata in un ambiente protetto, con la presenza di noi specialisti che li abbiamo in carico, affinché nel caso di eventuali complicanze possiamo intervenire tempestivamente” spiega Massimo Reta, Responsabile della Reumatologia Territoriale dell’Azienda Usl di Bologna.

“Fin dall’inizio della pandemia è emerso come il diabete mellito e uno scarso controllo glicemico rappresentassero fattori di rischio importanti per una maggiore mortalità e gravità di malattia in corso di infezioni da SARS-CoV2 a qualsiasi età” afferma Alessandra Sforza, Direttore dell’Endocrinologia dell’Ospedale Maggiore di Bologna.

Come dimostrato da una ricerca pubblicata dall’equipe dell’Endocrinologia del Maggiore, i motivi dell’andamento più aggressivo del COVID-19 nella persona diabetica sono molteplici: tra i tanti la presenza di alterate risposte immunologiche e coagulative connesse al diabete mellito, specie se non adeguatamente controllato sotto il profilo metabolico.

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