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Bologna, le studentesse universitarie “arrotondavano” con spogliarelli e appuntamenti nel night club

Pubblicato il 22 Novembre, 2023

A Bologna, in prossimità della stazione, la polizia ha messo i sigilli ad un locale notturno, dove secondo le indagini delle ragazze si prostituivano. Il sostituto procuratore Stefano Dambruoso ha ordinato la chiusura e il sequestro del night club con l’accusa di favoreggiamento della prostituzione.

Universitarie “squillo”: spogliarelli e incontri hot

Secondo quanto riferito da Il Resto del Carlino, è indagata una donna di cittadinanza ungherese ma residente a Bologna, raggiunta da una notifica di divieto di dimora nella Città metropolitana. In sostanza la donna, titolare del locale, dovrebbe lasciare la città.

Secondo le indagini le ragazze, molte delle quali studentesse universitarie provenienti da altre regioni d’Italia, intrattenevano i clienti con spogliarelli per guadagnare qualche centinaia di euro in più. Successivamente seguivano i clienti nei privè per offrire uno show privato e i soldi guadagnati venivano poi divisi con la proprietaria del locale. Secondo gli inquirenti la donna ungherese era perfettamente a conoscenza di quello che succedeva nel suo locale, anzi intascava una parte dei soldi guadagnati dalle ragazze per le loro prestazioni sessuali a pagamento.

Inoltre l’indagine ha scoperto ancora di più: nel night club i clienti potevano anche accordarsi per successivi appuntamenti futuri che avvenivano in alcuni appartamenti con la consumazione di rapporti sessuali completi. Anche in questi casi le ragazze dovevano pagare una percentuale all’imprenditrice, secondo le informazioni raccolte dagli inquirenti durante le indagini.

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