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Bonus bollette luce 2026: fino a 60 euro di sconto, ecco chi può ottenerlo

Pubblicato il 14 Settembre 2026

Da settembre entra nella fase operativa il nuovo contributo straordinario sulle bollette dell’energia elettrica, destinato ad alcune famiglie che non rientrano nel tradizionale bonus sociale. L’agevolazione può arrivare fino a circa 60 euro, ma non è automatica per tutti: il punto fondamentale è che l’adesione da parte dei fornitori di energia è volontaria.

Chi può beneficiare dello sconto

La misura è stata introdotta dal decreto bollette e disciplinata dalla delibera Arera 238/2026/R/eel. Il contributo è previsto per il 2026 e il 2027 e punta a sostenere quelle famiglie che, pur avendo un Isee contenuto, rimangono escluse dal bonus sociale elettrico.

Il bonus sociale ordinario spetta ai nuclei con Isee fino a 9.796 euro, limite che sale a 20mila euro per le famiglie con almeno quattro figli a carico. Per queste categorie continua a essere applicata la riduzione automatica prevista dal sistema ordinario. Nel 2026, inoltre, per chi era già beneficiario del bonus sociale al 21 febbraio è stato previsto un contributo una tantum di 115 euro.

Le fasce di reddito interessate

Il nuovo contributo riguarda principalmente tre categorie di famiglie:

  • nuclei con meno di quattro figli e Isee compreso tra 9.796 e 15mila euro;
  • nuclei con meno di quattro figli e Isee tra 15mila e 25mila euro;
  • famiglie con almeno quattro figli e Isee compreso tra 20mila e 25mila euro.

Lo sconto riguarda esclusivamente la fornitura di energia elettrica e non il gas. Eventuali agevolazioni sul gas offerte dai singoli operatori costituiscono iniziative commerciali separate e non fanno parte del contributo nazionale.

I requisiti per ottenere il contributo

Non basta rientrare nelle fasce Isee previste. Sono richiesti anche specifici requisiti relativi alla fornitura.

L’utenza deve essere domestica, attiva e riferita all’abitazione di residenza. Inoltre, il titolare della fornitura deve coincidere con il dichiarante della Dsu oppure essere un componente del nucleo familiare indicato nell’Isee.

Per le nuove utenze, l’attivazione deve essere avvenuta entro il 31 maggio 2026.

Sono inoltre previste precise soglie di consumo: meno di 500 kWh nel bimestre gennaio-febbraio, oppure nel primo bimestre completo per le utenze attivate successivamente, e meno di 3.000 kWh nei dodici mesi precedenti la conclusione del bimestre di riferimento. Il superamento anche di uno solo dei limiti fa perdere il diritto al contributo.

Quanto vale lo sconto in bolletta

Il contributo non consiste in una cifra uguale per tutti. L’importo viene determinato sulla base della componente energia del servizio di maggior tutela e dei consumi registrati nel bimestre considerato.

Utilizzando i valori di riferimento di gennaio e febbraio 2026, lo sconto è indicativamente di:

  • circa 18 euro per 150 kWh;
  • circa 36 euro per 300 kWh;
  • fino a quasi 60 euro per 499 kWh.

Attenzione alla soglia: con un consumo di 500 kWh il contributo viene perso integralmente, perché il limite previsto viene superato.

Non serve presentare una domanda

Una delle caratteristiche della misura è che il consumatore non deve presentare una specifica richiesta.

L’assegnazione avviene attraverso l’incrocio dei dati presenti nella Dsu-Isee, negli archivi Inps e nel Sistema informativo integrato gestito da Acquirente Unico. Arera individua le utenze potenzialmente interessate e trasmette le informazioni ai fornitori che hanno deciso di aderire all’iniziativa.

Lo sconto viene quindi applicato direttamente in bolletta e può comparire già nelle prime fatture utili, comprese quelle di competenza di agosto, con effetti che possono essere visibili tra agosto e settembre.

Per questo motivo è importante avere un Isee ordinario 2026 valido. Chi non ha ancora presentato la Dsu può farlo, visto che gli elenchi Inps vengono aggiornati con cadenza mensile.

Il contributo dipende dal proprio fornitore

Il principale elemento di incertezza riguarda la natura volontaria dell’adesione da parte delle società energetiche.

Il costo dello sconto viene infatti sostenuto dal venditore e non viene rimborsato da Arera. Di conseguenza, ogni operatore può scegliere autonomamente se aderire oppure no.

Una volta aderito, però, il fornitore non può selezionare arbitrariamente i clienti: deve applicare il contributo a tutti coloro che possiedono i requisiti previsti per il segmento di mercato interessato.

Tra gli operatori che hanno comunicato la propria disponibilità figurano A2A Energia, Edison Energia ed Eni Plenitude. Per Enel Energia l’adesione è stata riportata dalla stampa specializzata, mentre altri fornitori risultavano ancora in fase di valutazione. Gli elenchi degli operatori aderenti vengono pubblicati da Arera a partire dal 1° settembre.

Attenzione se si cambia gestore

C’è infine un aspetto da non sottovalutare per chi sta pensando di cambiare compagnia.

Il contributo è legato alla continuità della fornitura con lo stesso venditore nel periodo previsto dalla misura. Un cambio di operatore effettuato tra l’inizio dell’anno e il momento dell’erogazione potrebbe quindi creare problemi o comportare la perdita dello sconto.

Prima di procedere con una voltura o con il passaggio a un altro fornitore, è dunque consigliabile verificare che il nuovo operatore aderisca alla misura e controllare le condizioni applicate alla propria utenza.

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