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Vannacci

Caccia italiano colpito in Arabia Saudita, Vannacci: “Preoccupato, ma qualcuno alimenta i venti di guerra”

Pubblicato il 18 Settembre 2026

Vannacci: “Sono preoccupato da sempre”

Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, interviene sul caso del caccia italiano colpito in Arabia Saudita, esprimendo preoccupazione per l’attuale quadro internazionale.

A margine del convegno sulla sicurezza organizzato dalla Fsp a Torino, Vannacci ha dichiarato di essere preoccupato da tempo per le tensioni internazionali, non soltanto per la situazione nel Mar Rosso, ma anche per il conflitto tra Russia e Ucraina.

Secondo Vannacci, inoltre, ci sarebbe il rischio che alcune posizioni contribuiscano ad alimentare ulteriormente le tensioni: “Peccato che sembrerebbe che c’è qualcuno che soffi sui venti di guerra e che continui a sostenere una guerra ad oltranza”.

La sicurezza dei militari nel Mar Rosso

Commentando la decisione del ministro della Difesa Guido Crosetto di prevedere la scorta alle navi italiane nel Mar Rosso, Vannacci ha sottolineato l’importanza delle misure finalizzate alla protezione delle forze armate.

“Tutti quei provvedimenti che vanno alla sicurezza dei nostri soldati, del nostro esercito, delle nostre forze armate, sono benvenuti”, ha affermato.

Le critiche all’Europa

Nel suo intervento, Vannacci ha poi allargato il discorso al ruolo dell’Unione europea nelle crisi internazionali. A suo giudizio, l’Europa non sarebbe riuscita ad avere un ruolo incisivo nei conflitti in corso, né a imporsi come interlocutore significativo sul piano internazionale.

“L’Europa non è riuscita a fare nulla riguardo a queste guerre, non è riuscita a imporsi, non è riuscita a essere rilevante nelle relazioni internazionali”, ha sostenuto.

Per Vannacci, questa situazione rappresenterebbe un elemento di riflessione sul percorso dell’integrazione europea, che considera finora non efficace. “Questo la dice lunga su quello che è il fallimento di un’integrazione europea che sino a oggi non ha funzionato”, ha aggiunto.

La proposta di una cooperazione tra Stati sovrani

Guardando al futuro, Vannacci propone un modello diverso di collaborazione europea. La sua idea, sul lungo periodo, è tornare a una piattaforma di cooperazione tra Stati sovrani, costruita sulla condivisione di obiettivi comuni.

L’impostazione proposta dovrebbe, secondo il leader di Futuro Nazionale, basarsi su obiettivi convergenti tra gli Stati, evitando invece un sistema percepito come prevalentemente impositivo e fondato su regolamenti e direttive.

“Peccato che ci stiano proponendo sempre la stessa medicina”, ha concluso Vannacci.

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