« Torna indietro

Caltagirone, al via il progetto Politeia per la sensibilizzazione al cambiamento climatico: a finanziarlo l’Aics

Il progetto prenderà il via a ottobre e durerà due anni.

Pubblicato il 23 Settembre, 2022

Al via da ottobre e per la durata di due anni il progetto, denominato “Politeia”, che ha come capofila il Comune di Caltagirone e come partner tutti gli altri Comuni del Calatino, Kalat Ambiente ed enti del Terzo settore, per un totale di 21 soggetti in partenariato. Il progetto, finanziato dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) con 600mila euro, ai quali si aggiungono 70mila come cofinanziamento, è uno degli 8 finanziati in Italia a Regioni e Comuni e l’unico dell’Italia centro-meridionale. Si propone la formazione e la sensibilizzazione ai temi del cambiamento climatico e dello sviluppo sostenibile. In particolare, intende coinvolgere studenti, amministratori e dipendenti degli enti locali, ma anche appartenenti alla cosiddetta società civile, attraverso laboratori didattici, sessioni formative, workshop ed eventi. Prevista, fra l’altro, la creazione di comunità energetiche per ridurre i consumi e i costi.

Ringrazio i diversi partner – sottolinea l’assessore alla Cooperazione, Luca Giarmanà per avere concorso a dare vita a questo progetto, che si inserisce appieno fra le iniziative dell’Agenda 2030 per il contrasto al cambiamento climatico a livello locale e costituisce, quindi, un significativo contributo di Caltagirone e del Calatino in questa direzione”.

Questo finanziamento – dichiara il sindaco Fabio Roccuzzopremia la nostra capacità di progettazione. È la prima volta, infatti, che l’Agenzia per la Cooperazione allo Sviluppo finanzia nella nostra città e nel territorio un progetto volto all’educazione ambientale. Una bella opportunità di formazione e sensibilizzazione alla cittadinanza globale – conclude il primo cittadino -, che avrà ricadute positive su tutto il Calatino e potrà accreditarci con la stessa Agenzia per ulteriori, importanti iniziative destinate a coinvolgere i giovani e la cosiddetta società civile”.

Skip to content