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Caltagirone, confessione choc: “Ecco come ho ucciso il mio compagno di cella”

I fatti risalgono allo scorso 6 dicembre, mentre è di due giorni dopo il ritrovamento del corpo nel carcere di Caltagirone.

Pubblicato il 10 Dicembre, 2021

Lo scorso 8 dicembre, nel corso di un’attività di indagine svolta dalla locale Polizia Penitenziaria, con il supporto del Comando Compagnia Carabinieri di Caltagirone per l’effettuazione di rilievi tecnici, a seguito del ritrovamento del cadavere di C.P. all’interno della propria camera detentiva nel carcere di Caltagirone, è stato arrestato il compagno di cella M.S. per omicidio volontario, il quale, nell’immediatezza, ha spontaneamente confessato le proprie responsabilità.

Dalla preliminare ispezione cadaverica, eseguita dal C.T. nominato dalla Procura della Repubblica di Caltagirone, il decesso, cagionato da una forma di asfissia meccanica violenta da strangolamento, sarebbe avvenuto almeno 48 ore prima del ritrovamento del corpo.

Il Procuratore Giuseppe Verzera e il Sostituto Procuratore Natalia Carrozzo, che coordinano le indagini in corso, hanno richiesto la convalida dell’arresto di M.S. e l’applicazione nei suoi confronti della misura cautelare della custodia cautelare in carcere, sussistendo a suo carico gravi indizi di colpevolezza.

Immagine di repertorio

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