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Camporotondo Etneo, lotta ai reati ambientali: due persone denunciate dai Carabinieri per abbandono di rifiuti

Pubblicato il 9 Giugno 2026

Prosegue l’attività di tutela ambientale sul territorio

Continua l’impegno dei Carabinieri della provincia di Catania nel contrasto ai reati contro l’ambiente, attraverso controlli mirati e attività investigative volte a preservare il territorio, il decoro urbano e la salute dei cittadini.

Nell’ambito di queste operazioni, i militari della Stazione di Camporotondo Etneo hanno concluso un’indagine che ha portato alla denuncia di due uomini, rispettivamente di 50 e 47 anni, residenti a Catania, ritenuti presunti responsabili di violazioni della normativa ambientale relativa alla gestione dei rifiuti. Resta valida, come previsto dalla legge, la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

Le indagini condotte grazie alle fototrappole

L’attività investigativa è stata sviluppata attraverso l’esame delle immagini registrate dalle fototrappole installate nel territorio comunale, strumenti che hanno consentito di documentare due distinti episodi verificatisi tra aprile e maggio 2026.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, in via Nino Bixio sarebbero stati abbandonati sul suolo pubblico rifiuti speciali non pericolosi, tra cui materiali ingombranti e residui derivanti da attività di lavorazione.

Individuato il veicolo utilizzato per il trasporto dei rifiuti

Gli approfondimenti eseguiti dai Carabinieri hanno permesso di identificare il mezzo impiegato per il trasporto dei rifiuti e di ricostruire le presunte condotte contestate.

Gli elementi raccolti durante l’indagine, che dovranno essere valutati nelle sedi competenti, hanno consentito ai militari di individuare i due presunti responsabili e procedere con la denuncia all’Autorità Giudiziaria.

Le violazioni contestate

Le ipotesi di reato riguardano alcune disposizioni previste dal Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/2006), la normativa che disciplina la corretta gestione dei rifiuti e mira a contrastare fenomeni di degrado ambientale.

In particolare, ai due uomini viene contestato il presunto abbandono illecito di rifiuti e lo svolgimento di attività di raccolta, trasporto e gestione di rifiuti senza le necessarie autorizzazioni. Si tratta di comportamenti che la legislazione vigente sanziona per prevenire danni all’ambiente e potenziali rischi per la salute pubblica.

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