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Caos al cimitero di Condera, De Biasi: “Situazione indecorosa e irrispettosa”

Pubblicato il 21 Gennaio, 2022

Un situazione paradossale al Cimitero di Condera di Reggio Calabria dove oltre sessanta bare sono in attesa di essere tumulate.

Di seguito il comunicato del Consigliere Giuseppe De Biasi:

La situazione al cimitero di Condera è indecorosa e totalmente irrispettosa, dei defunti in attesa di tumulazione, e delle loro famiglie. Nonostante le rassicurazioni dell’assessore delegato Rocco Albanese, non possiamo non ascoltare l’allarme lanciato dai nostri concittadini e non raccogliere le istanze che sono pervenute da coloro che, oltre il dolore della dipartita, devono vivere persino l’agonia dell’attesa per la degna sepoltura di una persona a loro cara.

Sebbene si possa comprendere, ma non giustificare, che i disagi che si stanno registrando nel più grande cimitero di Reggio Calabria siano il frutto di diverse problematiche che si sono venute a creare, non è altresì plausibile che finanche il cappellano di Condera, come da lui stesso denunciato a mezzo stampa, abbia difficoltà a benedire le salme a causa dell’occupazione della cappella cimiteriale.

Serve un approccio non solo celere, ma in grado di superare tutti quegli ostacoli che a vari livelli, anche burocratici, hanno determinato questa condizione, quindi partire dalle procedure per l’estumulazione passando al controllo delle concessioni, tanto per fornire qualche esempio.

La Lega sta tenendo alta l’attenzione sull’operato dell’amministrazione, rivolgendosi agli uffici interessati, perché non è una vicenda sulla quale è possibile indugiare oltre: infatti, la risoluzione del problema, auspicando ve ne sia una già prevista all’orizzonte, ha, per motivi logistici, i suoi tempi, così come non sono immediati gli step legati alla sepoltura.

E non è più accettabile che decine di famiglie attendano, in una fase così delicata, le decisioni dei vari apparati, e nel mentre, non abbiano la possibilità di poter portare un fiore o sostare in preghiera sulle tombe dei loro cari”.

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