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Carabiniere pontino finisce sotto inchiesta per molestie e stalking nei confronti di una collega

Il superiore della collega ha notato il cambiamento di comportamento della donna durante l’attività di servizio e, preoccupato, ha chiesto informazioni. La collega si è confidata, e il superiore ha prontamente segnalato il caso alla Procura

Pubblicato il 28 Novembre, 2023

Un carabiniere residente in provincia di Latina è al centro di un’inchiesta giudiziaria, accusato di atti persecutori e molestie sessuale nei confronti di una collega di servizio nella stessa provincia. La Procura ha contestato i reati, sottolineando la gravità delle accuse, in particolare la presunta molestia sessuale avvenuta durante un’attività di servizio nel corso del 2023.

Contestazioni da Parte della Procura

Oltre agli atti persecutori, il presunto responsabile è accusato di aver palpeggiato la collega a una gamba durante un’operazione di servizio. La Procura ha messo in luce i fatti che sono emersi dall’inchiesta, rilevando la serietà delle accuse nei confronti del carabiniere coinvolto.

Presunte Avances e Messaggi

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo avrebbe sviluppato un interesse sentimentale per la collega e le avrebbe inviato messaggi che, sebbene non contenessero contenuti offensivi, evidenziavano il suo interesse e la sua mancanza nei confronti della donna. Questi dettagli sono emersi durante l’indagine che ha portato alle accuse di stalking e molestie sessuale.

Denuncia della Parte Offesa

Il superiore della collega ha notato il cambiamento di comportamento della donna durante l’attività di servizio e, preoccupato, ha chiesto informazioni. La collega si è confidata, e il superiore ha prontamente segnalato il caso alla Procura. L’intervento rapido ha portato all’apertura di un’indagine approfondita.

Provvedimenti Presi dalla Procura

Dopo la segnalazione, la Procura ha esercitato l’azione penale, richiedendo un provvedimento restrittivo come il divieto di avvicinamento alla parte offesa, che è stato successivamente firmato dal giudice. Alcuni messaggi inviati alla collega sono ora agli atti dell’inchiesta, contribuendo alla raccolta di prove.

Versione del Militare

Durante l’interrogatorio, il carabiniere ha cercato di chiarire la sua posizione, fornendo la sua versione dei fatti. Ha sottolineato di non aver commesso alcuna molestia o violenza sessuale nei confronti della collega, difendendo la sua posizione davanti al magistrato che ha emesso la misura cautelare. La vicenda è attualmente in fase di indagine e sarà fondamentale seguire gli sviluppi del caso.

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