Pubblicato il 8 Giugno 2026
Prezzi alla pompa influenzati dal nuovo quadro fiscale
La settimana si apre con movimenti contrastanti sul fronte dei carburanti. Da una parte si registra una flessione delle quotazioni internazionali, dall’altra entra in vigore l’aumento delle accise sul gasolio, fattore che sta incidendo direttamente sui prezzi praticati ai distributori.
L’effetto più evidente riguarda proprio il diesel, che torna a superare la soglia dei 2 euro al litro nella media nazionale self service, dopo essere rimasto per circa una settimana sotto questo livello simbolico.
Diesel in rialzo, benzina e GPL in calo
Secondo gli ultimi dati disponibili, il prezzo medio della benzina in modalità self service si attesta a 1,917 euro al litro, in diminuzione di 9 millesimi rispetto alle rilevazioni precedenti.
Andamento opposto per il gasolio, che sale a 2,004 euro al litro, registrando un incremento di 20 millesimi. In lieve discesa anche il GPL, che si porta a 0,792 euro al litro, mentre il metano cresce leggermente fino a 1,563 euro al chilogrammo.
Anche sulla rete autostradale si osserva una situazione simile: la benzina scende a 2,014 euro al litro, mentre il diesel raggiunge una media di 2,090 euro.
L’effetto della riduzione dello sconto sulle accise
Alla base del rincaro del gasolio c’è la modifica del meccanismo fiscale entrata in vigore nelle ultime ore.
Lo sconto sull’accisa del diesel è stato ridotto da 10 a 5 centesimi al litro, determinando un immediato aumento del costo finale per gli automobilisti.
Le compagnie petrolifere hanno quindi adeguato i listini. Eni, dopo aver ridotto di un centesimo i prezzi consigliati di benzina e diesel nella giornata di sabato, ha successivamente applicato il nuovo livello di accisa sul gasolio, con un incremento complessivo di circa 6,1 centesimi al litro considerando anche l’IVA.
Adeguamenti simili sono stati registrati anche da altri operatori del settore, con aumenti generalizzati sul diesel e alcune riduzioni sulla benzina.
Le medie nazionali dei carburanti
Prendendo in considerazione i circa 20mila impianti che comunicano i prezzi all’Osservatorio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, emerge il seguente quadro medio nazionale:
Benzina self service: 1,921 euro/litro
Gasolio self service: 1,992 euro/litro
Benzina servita: 2,061 euro/litro
Gasolio servito: 2,126 euro/litro
Per i carburanti alternativi, il GPL servito si attesta a 0,800 euro al litro, mentre il metano raggiunge 1,563 euro al chilogrammo.
I prezzi delle principali compagnie
Tra i principali marchi presenti sul mercato italiano, i prezzi medi della benzina self service mostrano differenze contenute.
Eni si posiziona a 1,917 euro al litro, IP a 1,929 euro, Q8 a 1,921 euro e Tamoil a 1,912 euro.
Sul fronte del gasolio self service, Eni registra una media di 1,999 euro al litro, IP di 1,990 euro, Q8 di 2,015 euro e Tamoil di 1,974 euro.
L’aumento delle accise continua quindi a pesare soprattutto sul diesel, mentre la benzina beneficia della discesa delle quotazioni internazionali, mantenendo una tendenza più favorevole per gli automobilisti.

