« Torna indietro

carcere

Carcere di Siracusa, drone bloccato a Cavadonna: quasi 1kg di droga e telefoni destinati ai detenuti

Pubblicato il 28 Settembre 2026

L’intervento della Polizia Penitenziaria

L’operazione condotta nella notte (27 e 28 settembre) alla casa circondariale di Cavadonna, a Siracusa, ha impedito l’ingresso di quasi un chilogrammo di hashish, diversi telefoni cellulari e router Wi-Fi trasportati da un drone.

La posizione dell’Osapp

Il segretario provinciale dell’Osapp, Giuseppe Argentino, ha sottolineato come la tempestività degli agenti e i sistemi di sicurezza abbiano consentito di intercettare il tentativo prima che il materiale potesse raggiungere l’interno dell’istituto.

Secondo il rappresentante sindacale, l’episodio evidenzia il ricorso sempre più frequente a strumenti tecnologici per aggirare i controlli e superare i sistemi di sicurezza delle carceri. Argentino ha inoltre richiamato le difficoltà operative con cui il personale della Polizia Penitenziaria continua a confrontarsi.

La minaccia dei droni

Anche Gianluca Sommariva, rappresentante sindacale dell’Osapp, ha evidenziato la crescente attenzione da dedicare all’utilizzo dei droni nelle attività di introduzione illecita di materiale negli istituti penitenziari.

Il sequestro effettuato a Cavadonna, ha osservato Sommariva, ha consentito di bloccare un consistente quantitativo di droga insieme a dispositivi destinati alle comunicazioni, mettendo in luce la professionalità degli agenti impegnati nel servizio.

L’episodio conferma quindi la necessità di mantenere alta l’attenzione sulle nuove modalità utilizzate per tentare di introdurre sostanze stupefacenti e dispositivi elettronici all’interno delle strutture carcerarie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *