Pubblicato il 28 Agosto 2026
Un uomo di 62 anni è ricoverato in coma all’ospedale San Gerardo di Monza dopo essere stato brutalmente aggredito a Carnate, in provincia di Monza e Brianza. Per il pestaggio sono stati arrestati un 41enne e un 29enne, zio e nipote, entrambi di origine moldava.
I due sono accusati di tentato omicidio e sequestro di persona. Il giudice ha convalidato gli arresti e confermato per entrambi la custodia cautelare in carcere. Resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
La lite nata da un rimprovero
L’aggressione si è verificata nella serata di lunedì 24 agosto, in piazza Papa Pio XII. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il 62enne, di nazionalità ucraina, avrebbe rimproverato un bambino per motivi ancora da chiarire.
Il padre del minore, un 41enne, e il nipote di 29 anni, che si trovavano in un bar nelle vicinanze, sarebbero intervenuti dopo il rimprovero. I due avrebbero quindi aggredito il 62enne, colpendolo ripetutamente fino a farlo perdere conoscenza.
Secondo l’ipotesi investigativa, entrambi potrebbero aver assunto alcol prima dell’aggressione.
Un passante filma la scena e chiama i soccorsi
A dare l’allarme è stato un passante, che intorno alle 21:30 avrebbe assistito alla scena e filmato la sequenza degli eventi.
Dopo il pestaggio, secondo quanto ricostruito, i due aggressori avrebbero caricato la vittima in automobile, allontanandosi dalla zona.
La fuga, però, sarebbe durata meno di un chilometro: i carabinieri sono infatti riusciti a intercettare e bloccare la vettura.
Il 62enne in coma
L’uomo è stato soccorso e trasferito con la massima urgenza al San Gerardo di Monza, dove è tuttora ricoverato in condizioni gravissime e si trova in coma.
Le sue condizioni hanno reso particolarmente delicata la vicenda e gli investigatori stanno cercando di ricostruire con precisione tutte le fasi dell’aggressione.
La versione dei due arrestati
Durante l’interrogatorio di convalida, i due arrestati avrebbero negato di aver colpito il 62enne alla testa.
La loro versione sarebbe che le gravi lesioni craniche riportate dalla vittima sarebbero state provocate da una caduta autonoma. Una ricostruzione che dovrà essere valutata dagli inquirenti alla luce degli altri elementi raccolti.
Confermata la custodia in carcere
Al termine dell’udienza, il giudice ha convalidato gli arresti e confermato la custodia cautelare in carcere per entrambi.
Le indagini proseguono per chiarire l’esatta dinamica del pestaggio, le responsabilità dei due uomini e le circostanze che hanno portato al grave ferimento del 62enne.

