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Caronia, aveva 11.000 reperti archeologici in casa, denunciato

Erano in due diverse abitazioni, a Caronia e a Siracusa riconducili alla stessa persona che è stata denunciata per ricerche archeologiche non autorizzate e impossessamento di beni culturali appartenenti allo Stato.

Pubblicato il 27 Novembre, 2021

Erano in due diverse abitazioni, a Caronia e a Siracusa riconducili alla stessa persona che è stata denunciata per ricerche archeologiche non autorizzate e impossessamento di beni culturali appartenenti allo Stato.

Parliamo di oltre 11 mila reperti archeologici provento di scavi clandestini che sono stati sequestrati da carabinieri del nucleo per la Tutela del patrimonio culturale di Palermo, in collaborazione con la sezione di Siracusa e la compagnia di Santo Stefano di Camastra.

Lucerne, pesi da telaio, testine, tessere di mosaico, elementi in pasta vitrea, elementi in bronzo, frammenti ceramici, reperti risalenti a varie epoche (arcaica, a vernice nera, rosa, di età medioevale), che avevano persno taqrghette con l’indicazione dei siti archeologici siciliani di provenienza, tra cui Himera, Morgantina e Megara Hyblea.

L’indagine è stata coordinata dalla Procura di Patti ed era stata avviata dopo una segnalazione pervenuta alla Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Messina su scavi clandestini avvenuti nell’area archeologica di “Halaesa Arconidea” nel territorio di Tusa.

Immagine di repertorio

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