Pubblicato il 22 Luglio 2026
Presentata un’istanza per ottenere il differimento della pena
Gli avvocati di Mario Roggero, il gioielliere detenuto nel carcere di Bollate (Milano) dal 17 luglio, hanno presentato una nuova istanza per chiedere il differimento della pena, con l’obiettivo di ottenere la sospensione temporanea della detenzione.
Roggero sta scontando una condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo dopo una rapina avvenuta nella sua gioielleria.
La richiesta dei legali punta a ottenere la scarcerazione provvisoria, in attesa che venga esaminata la domanda di grazia presentata formalmente dalla moglie.
Il nodo della competenza tra Torino e Milano
Dopo il trasferimento degli atti da Torino a Milano, la difesa del gioielliere ha inviato una nuova comunicazione al Tribunale di Sorveglianza di Milano, ribadendo la richiesta di differimento della pena.
Nelle ore successive, però, l’ufficio di sorveglianza milanese ha deciso di restituire il fascicolo ai magistrati di Torino, ritenendo che la competenza resti nel capoluogo piemontese.
Secondo questa interpretazione, la richiesta era stata depositata quando Roggero non era ancora detenuto, ma si trovava in stato di libertà in Piemonte. Per questo motivo sarà il Tribunale di Sorveglianza di Torino a dover valutare l’istanza.
La decisione potrebbe arrivare nelle prossime ore
La valutazione sulla richiesta di sospensione della pena potrebbe essere affidata alla magistrata di sorveglianza Elena Massucco, del Tribunale di Torino.
Secondo quanto emerso, la decisione sull’eventuale scarcerazione potrebbe arrivare già nella giornata di mercoledì 22 luglio, quando il giudice sarà chiamato a pronunciarsi sull’istanza presentata dagli avvocati Stefano Marcolini e Sergio Novani.
L’esito del procedimento sarà determinante per stabilire se Roggero potrà lasciare temporaneamente il carcere in attesa della conclusione dell’iter relativo alla richiesta di grazia.
Riapre la gioielleria di Grinzane Cavour
Nel frattempo, dopo una settimana di chiusura, ha riaperto la gioielleria di Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo.
A riaprire l’attività è stata Mariangela Sandrone, moglie di Mario Roggero, affiancata dalla figlia Laura.
La donna ha raccontato di aver potuto incontrare il marito nel carcere di Bollate.
“Ieri ho visto mio marito, siamo stati insieme tre ore. Compatibilmente con il fatto che è in carcere, sta bene. Spero possa tornare qui“, ha dichiarato all’uscita dall’istituto penitenziario.
La vicenda giudiziaria resta quindi in attesa della decisione dei magistrati torinesi, chiamati a esaminare la richiesta di sospensione della pena mentre prosegue anche l’iter della domanda di grazia.

