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Caso Montante, Claudio Fava chiede le dimissioni di Musumeci. Il presidente: “E’ lui che dovrebbe lasciare”

Frequentazioni assidue tra il presidente della regione Nello Musumeci e Antonello Montante almeno fino all’arresto di Montante – maggio 2018 -. E’ questo che emerge dai verbali d’interrogatorio di Montante a Caltanisetta. Anche più di frequentazioni,

Pubblicato il 24 Giugno, 2021

Frequentazioni assidue tra il presidente della regione Nello Musumeci e Antonello Montante, almeno fino all’arresto di Montante – maggio 2018 -. E’ questo che emerge dai verbali d’interrogatorio di Montante a Caltanissetta. Anche più di frequentazioni, dato che il Presidente della Regione avrebbe scelto Montante come suo “spin doctor” per le politiche industriali siciliane, malgrado Antonello Montante, all’epoca, fosse indagato da più di due anni per concorso in associazione mafiosa.

“C’è da notare che il presidente della Regione, ascoltato in commissione antimafia a novembre del 2018, affermò più di una volta che gli unici suoi incontri con Montante erano quei tre riportati nell’agenda dell’imprenditore, e dunque risalivano tutti al 2015”. Queste sono le accuse di Claudio Fava, presidente della commissione regionale Antimafia, che chiede apertamente le dimissioni di Musumeci.

Se Montante dice il vero, Musumeci non può restare un minuto di più alla guida della Regione” – afferma Claudio Fava -. Montante parla di numerosissimi incontri, “Voleva giocare a bocce – racconta – ci incontravamo a bocce, facevamo pranzi in Confindustria, pranzi a Palermo, dappertutto, parlo di cose istituzionali, non di cose private”. E documenta gli incontri: “Faccio nomi e cognomi – ha specificato – tanto non mi possono querelare perché sono tutti atti pubblici, richieste ufficiali, e-mail, incontri ufficiali”.

Fava, quindi, insiste e rincara la dose perché – spiega – se Montante avesse inventato tutto, Musumeci avrebbe dovuto denunciarlo e non tacere.

La replica del presidente Musumeci non si fa attendere. «Fava è già in campagna elettorale, sui rari incontri ho già riferito ai magistrati»
«Il deputato Claudio Fava, con molto anticipo, è entrato in campagna elettorale, come ha lui stesso dichiarato. Al suo posto mi dimetterei da presidente della Commissione regionale Antimafia, – replica il presidente Musumeci – come ho fatto io quando ho ufficializzato la mia candidatura. Per il resto, quello che dovevo dichiarare sui rarissimi incontri avuti con il dottor Montante, quando rivestiva importanti incarichi istituzionali, l’ho già fatto all’autorità giudiziaria e non scendo in polemica con alcuno, né consento di mettere in dubbio la mia moralità, che i siciliani conoscono bene. Consiglio non richiesto: se cerca di ‘mascariare’ le persone perbene, notoriamente perbene, il deputato Fava ripete un inutile cliché che in Sicilia non ha mai avuto successo. E non faccia sempre il moralista a senso unico, perché si propone alla guida di una coalizione che nel recente passato ha governato l’Isola grazie al sostegno di un blocco di potere che con il mio governo non ha mai potuto alimentare i propri interessi».

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