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Catania, protesta contro la fine del blocco sfratti, più di 5000 famiglie coinvolte

Una delegazione del Sunia di Catania parteciperà alla manifestazione nazionale unitaria indetta dalle segreterie nazionali per il 24 Giugno a Roma, con il sostegno della Cgil, davanti il Parlamento di piazza Montecitorio per protestare contro la mancanza di previsioni normative per affrontare la cessazione del blocco degli sfratti. Una manifestazione analoga si terrà il 29 giugno a Palermo.

Pubblicato il 22 Giugno, 2021

Una delegazione del Sunia di Catania parteciperà alla manifestazione nazionale unitaria indetta dalle segreterie nazionali per il 24 Giugno a Roma, con il sostegno della Cgil, davanti il Parlamento di piazza Montecitorio per protestare contro la mancanza di previsioni normative per affrontare la cessazione del blocco degli sfratti. Una manifestazione analoga si terrà il 29 giugno a Palermo. 

La segretaria del Sunia, Giusi Milazzo, unitamente ad Agata Palazzolo e al segretario generale della Cgil di Catania, Carmelo De Caudo, sottolineano che sono circa 5000 le famiglie  sul territorio provinciale interessate al problema sfratti “e lo stato disagio che vivono, destinato ad acuirsi, dovrà per forza riguardare sia lo Stato centrale che la Regione e la Prefettura, ossia gli enti  che dovranno affrontare questa gravissima emergenza. – spiegano- Dal 1° Luglio infatti scatterà il via libera agli sfratti emessi prima del 20 febbraio 2020.

È da tempo che sia Sunia che Cgil sollecitano il Comune e la Prefettura affinchè venga convocato un tavolo per la mediazione e la graduazione degli sfratti, così come per altro si già sta facendo in tante altre città.

Purtroppo a Catania non si sono ancora ricevute risposte esaustive. Anche la Segreteria confederale della Cgil di  Catania promuove la vertenza contro gli sfratti riportandola all’interno della più generale mobilitazione contro la prevista fine del blocco dei licenziamenti”.

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