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Champions: Inter-Shakhtar, Darmian ‘Sappiamo quanto è importante questa partita’

Dopo il successo in Campionato contro il Napoli, l’Inter si prepara a sfidare lo Shakhtar Donetsk nella gara di mercoledì 24 novembre alle 18:45. Alla vigilia del matchday 5 della fase a gironi della UEFA Champions League 2021-2022, Matteo Darmian, al fianco di mister Simone Inzaghi ha parlato in conferenza stampa.  

Ti poni come obiettivo anche la maglia della Nazionale?
Quello che posso dire è che sento la fiducia dei miei compagni, del mister e della società e questo mi spinge a venire ad allenarmi giorno dopo giorno per cercare di migliorami e quando vengo chiamato in causa a dare il mio contributo per aiutare la squadra a raggiungere gli obiettivi. Se dovesse arrivare anche la chiamata del ct della nazionale mi farebbe molto piacere ma devo continuare a lavorare e fare bene come stiamo facendo, non solo io ma tutta la squadra”.

Non stai facendo sentire la mancanza di un esterno come Hakimi, come rendimento e continuità è una delle tue migliori stagioni…
“Sostituire un giocatore importante come Hakimi è difficile, è un giocatore tra i più forti nel ruolo. Io cerco sempre di dare il massimo e di aiutare la squadra seguendo le indicazioni del mister. Come ho detto cerco sempre di dare il massimo e per ora ci sto riuscendo, non solo io ma tutta la squadra, stiamo facendo delle buone prestazioni e dobbiamo continuare su questa strada”. 

Cos’è che ti ha portato a questa crescita e ad essere un giocatore così duttile?
“È stato il lavoro, poi anche io ho qualche anno di esperienza e gli anni passati mi hanno aiutato a crescere sia sotto il profilo umano che tattico e tecnico. Il mio obiettivo è questo, continuare a migliorare e crescere giorno dopo giorno”. 

Che effetto fa giocare in una squadra con lo Scudetto cucito sul petto che si sta giocando la qualificazione in Champions League?
“Quando ho deciso di trasferirmi a Parma ero convinto della mia scelta, venivo da un paio di anni in cui non giocavo tantissimo e volevo giocare. Ero convinto della scelta, potevamo fare un’ottima stagione e così è stato, poi è arrivata la chiamata dell’Inter e sono stato orgoglioso, non ci ho pensato un attimo. Quello dell’anno scorso è stato un percorso bellissimo culminato con lo Scudetto ma c’è sempre la volontà di migliorare e la partita di domani potrebbe essere importante anche sotto questo punto di vista”.

Dal punto di vista mediatico si parla molto di te ora, anche se hai fatto cose importanti anche in passato…
“Non penso che sia una colpa, cerco di essere me stesso in ogni situazione, in campo e fuori, con i miei compagni e con la stampa, questo sono io e sono orgoglioso”.

Dopo i tre 0-0 di fila contro lo Shakhtar, è una sfida particolare anche dal punto di vista psicologico questa?
“Per noi non deve essere un limite questo. Dobbiamo scendere in campo concentrati con la giusta determinazione, come abbiamo fatto domenica, consapevoli che affrontiamo un avversario difficile a cui piace tenere il possesso palla ma con il giusto atteggiamento e la giusta attenzione possiamo metterli in difficoltà e cercheremo di fare gol perché è quello che ci serve domani per vincere la partita”.

In cosa in questa Champions a livello di gruppo vi sentite più “cresciuti” rispetto all’anno scorso?
“Abbiamo un anno in più di esperienza che ovviamente non deve sfociare in presunzione. Dobbiamo essere umili e concentrati e cercare di fare del nostro meglio perché sappiamo quanto è importante questa partita”.

Il segreto di questa stagione può essere la continuità?
“Io mi preparo sempre al meglio sia quando il mister mi dà la possibilità di scendere in campo dal primo minuto, sia quando entro a partita in corso. Mi metto sempre a disposizione e lavoro per migliorare ogni giorno e il lavoro poi viene ripagato”.

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