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Clausola Ue, Giorgetti annuncia la strategia italiana: “Massima flessibilità per l’energia, 0,9% per la difesa”

Pubblicato il 5 Agosto 2026

Il governo punta sulla clausola europea per ottenere nuovi margini di spesa

Il governo italiano si prepara a chiedere l’attivazione della clausola di salvaguardia prevista dall’Unione europea per ottenere maggiore flessibilità nei conti pubblici e destinare risorse alla sicurezza energetica e alla difesa.

A illustrare la linea dell’esecutivo è stato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, intervenuto alla Camera, che ha spiegato come l’Italia presenterà la propria richiesta entro la metà di agosto. La proposta sarà poi valutata dalla Commissione europea a settembre e, in caso di approvazione, dovrà ricevere il via libera definitivo dall’Ecofin nel mese di ottobre.

Energia, l’Italia chiederà il massimo consentito

Giorgetti ha chiarito che il governo intende sfruttare al massimo lo spazio disponibile per gli interventi legati alla sicurezza energetica.

“Per la sicurezza energetica chiederemo il massimo”, ha dichiarato il ministro, facendo riferimento a una quota pari allo 0,6% del Pil.

La nuova possibilità introdotta a livello europeo consente infatti di destinare una parte della flessibilità inizialmente prevista per la difesa anche agli investimenti energetici. In particolare, lo 0,3% annuo, per un massimo complessivo dello 0,6%, potrà essere utilizzato per rafforzare la sicurezza e l’indipendenza energetica.

Difesa, il governo si fermerà allo 0,9%

Per quanto riguarda il comparto militare, l’esecutivo non intende invece utilizzare l’intero margine disponibile.

“Per la parte difesa non prenderemo il massimo e ci fermeremo allo 0,9%”, ha spiegato Giorgetti, precisando che la scelta nasce dalla volontà di bilanciare gli interventi con la necessità di mantenere sotto controllo i conti pubblici.

Le risorse saranno indirizzate a famiglie, imprese e infrastrutture energetiche, senza includere misure temporanee come nuovi tagli alle accise o incentivi legati ai combustibili fossili.

Prorogati gli aiuti per il gasolio e l’autotrasporto

Nel frattempo, il Consiglio dei ministri ha deciso di estendere alcune misure di sostegno già in vigore.

La riduzione di 17 centesimi al litro sul gasolio e il credito d’imposta destinato al settore dell’autotrasporto sono stati prorogati dal 7 al 24 agosto.

Giorgetti avverte: la clausola potrebbe rallentare l’uscita dalla procedura di deficit

Il ministro dell’Economia ha anche evidenziato i possibili effetti della richiesta sulla situazione dei conti pubblici italiani.

Secondo Giorgetti, qualora l’Italia non riuscisse a chiudere anticipatamente la Procedura per i disavanzi eccessivi (PDE), un eventuale peggioramento del deficit negli anni successivi potrebbe comportare il mantenimento della procedura fino al ritorno sotto la soglia prevista dai trattati europei.

Il ministro ha spiegato che questo scenario potrebbe verificarsi anche nel caso in cui l’aumento del deficit fosse legato esclusivamente a spese considerate ammissibili secondo le nuove regole europee.

La strategia del governo punta quindi a sfruttare gli strumenti messi a disposizione dall’Ue per sostenere energia e sicurezza nazionale, cercando allo stesso tempo di preservare il percorso di rientro dei conti pubblici.

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