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Comiso nel sito Unesco del Val di Noto? Sindaco Schembari: “Comincia a concretizzare un percorso iniziato la primavera scorsa”

Pubblicato il 17 Febbraio, 2022

Importante incontro a Noto per l’inserimento del comune di Comiso nel sito Unesco del Val di Noto.

“Avevamo visto bene nel marzo del 2021 quando, per colmare una colpevole mancanza di anni, abbiamo chiesto al sindaco di Noto di avviare il percorso di inserimento del nostro comune, tra quelli facenti parte del sito Unesco del Val di Noto – spiega il primo cittadino di Comiso – Infatti, il 16 febbraio di quest’anno, si è tenuto un importante incontro presso l’aula consiliare del Municipio di Noto tra tutti i rappresentanti sia dei comuni già facenti parte del sito, sia tra gli otto rimasti fuori, Comiso compreso. Sono consapevole – ancora la Schembari – che l’iter non sarà di breve durata ma, come avviene quando si ha una visione ampia, non si opera solo per l’immediato futuro, ma anche per azioni e misure che produrranno i loro frutti nel tempo. L’idea lungimirante di fare inserire il comune di Comiso tra i siti Unesco, è nata dalla consapevolezza che il nostro territorio ha un ingente patrimonio tardo Barocco di beni architettonici, artistici e culturali che, se ben valorizzati, possono e devono diventare strumento di incoming turistico con tutto ciò che ne deriva per l’industria stessa del turismo.”

“L’inserimento tra i siti Unesco – puntualizza Maria Rita Schembari – porterebbe la nostra città alla ribalta internazionale grazie alla vetrina che può offrire e che sicuramente, non è di indifferente caratura. Ad oggi, sono pochissimi i siti Unesco riconosciuti dal World Heritage, ma l’amore per la nostra città – conclude il sindaco – ci ha fatto piantare un seme di cui speriamo di raccogliere i frutti in termini di importanza, visibilità, di turismo e di accrescimento economico per l’imprenditoria”

L’incontro a Noto

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