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“Ti amo, sposiamoci”, lei compra l’abito da sposa e le bomboniere ma è solo una truffa per spillarle soldi

Pubblicato il 8 Novembre, 2023

I cosiddetti truffatori sentimentali si fanno sempre più audaci e, se prima mettevano in atto le loro truffe esclusivamente tramite l’online senza farsi vedere in volto, ora non hanno alcun problema ad avviare vere e proprie storie d’amore.

Ne è un esempio il caso di una donna 43enne di Jesi che, ad un passo dal fatidico sì, ha scoperto che in realtà il suo futuro marito era solo un truffatore che aveva messo in piedi un finto matrimonio per spillarle qualche soldo.

La storia d’amore nata in chat

La finta storia d’amore è nata su una chat di un sito d’incontri, dopodiché lei ha deciso di incontrarlo e lo ha raggiunto in un comune del Lazio. I due hanno iniziato a frequentarsi e la loro relazione è durata un anno, dal 2017 al 2018.

La loro love story sembrava essere decollata tant’è che lui, originario della Campania, le fece la fatidica proposta di matrimonio. La 43enne accettò con grande entusiasmo, senza sapere che quell’uomo stava solo tessendo le tele per farla cadere nella sua trappola.

Il matrimonio

La donna era così entusiasta che acquistò il vestito di nozze e diede anche la caparra per le bomboniere, versando 15.000 euro al suo fidanzato tra postepay, prestiti e acquisti di elettrodomestici per iniziare la loro vita insieme.

Tuttavia l’uomo continuava a rimandare la data del matrimonio, così sono iniziati a fare capolino i primi sospetti nella mente della 43enne che ha fatto degli accertamenti, scoprendo che lui le aveva mentito sulle generalità e sulla sua professione.

La scoperta dell’inganno

Aveva un altro nome e un altro cognome e, a quanto pare, non sarebbe mai stato un tenente dell’Esercito, come invece aveva detto alla 43enne. Secondo l’accusa della donna l’uomo le avrebbe chiesto spesso dei soldi mentendo sul fatto che avrebbe ottenuto agevolazioni dalla regione Lazio, dove viveva, per l’assicurazione auto.

La donna, ebbra di gioia per il matrimonio, non immaginava neanche lontanamente che la loro storia si reggeva su un castello di bugie e di menzogne e avrebbe versato ingenti quantità di denaro all’uomo per l’acquisto di elettrodomestici, come la macchina per il caffè e la scopa elettrica, per la caparra delle bomboniere e altre spese per le nozze.

La denuncia

La 43enne, una volta capito di essere stata raggirata, ha denunciato tutto ai carabinieri e l’uomo dovrà affrontare il processo al Tribunale di Ancona con l’accusa di truffa.

La Procura ha chiesto un anno di condanna per l’imputato, che ha negato la truffa spiegando che si trattava solo di prestiti. La donna parteciperà al processo come parte civile.

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