« Torna indietro

La confessione choc di Whoopi Goldberg: “Ne ero schiava, non potevo farne a meno…”

Pubblicato il 6 Maggio 2024

Whoopi Goldberg è una delle attrici hollywoodiane più famose e apprezzate ma anche lei, come tanti altri suoi colleghi, ha dovuto pagare a caro prezzo il conto per la sua fama. L’attrice nel libro autobiografico “Bits and Piece: My Mother, My Brother and Me” che uscirà domani 7 maggio ha raccontato i retroscena, gli aneddoti e i chiaroscuri della sua vita, a partire dalla dipendenza di cocaina che la portò sull’orlo del baratro.

L’incontro con la cocaina

Whoopi ha raccontato che iniziò ad assumere abitualmente cocaina negli anni ’80, contestualmente alla sua ascesa nel mondo dorato del cinema hollywoodiano. L’attrice, oggi 68enne, ha detto che in quegli anni la cocaina circolava liberamente negli ambienti hollywoodiani e non c’era un solo party senza quella polverina bianca.

“Alle feste c’erano vassoi pieni di sostanze stupefacenti” – ha rivelato l’attrice, aggiungendo che si potevano trovare piste di cocaina sui tavoli e sui ripiani del bagno a disposizione di tutti. Nessuno si scandalizzava né tanto meno temeva di assumerla, poiché tutti erano convinti che la polizia non avrebbe mai fatto irruzione in casa di un regista, un attore o un potente produttore di Hollywood dove era in corso un party.

Dalla convivenza alla dipendenza

Come ha spiegato la Goldberg la cocaina “non sembrava pericolosa” e, dopo un anno di assunzione, era convinta di poterci convivere senza problemi. Poi però “la cocaina iniziò a prendermi a calci nel sedere”, come ha rivelato l’attrice che iniziò ad avere addirittura delle allucinazioni.

Rivelò che una notte vide un mostro sotto al letto, dal quale non scese per le successive 24 ore perché temeva che se l’avesse fatto la creatura l’avrebbe aggredita. Insomma ormai Whoopi era dipendente dalla cocaina, che stava iniziando a presentare il suo salatissimo conto.

La svolta

La svolta che la convinse a chiudere per sempre con quel malsano compagno ci fu in un hotel a Manhattan, dove si nascose all’interno di un armadio per assumere cocaina. Proprio in quel momento una dipendente dell’albergo aprì le ante e urlò terrorizzata dopo essersela trovata improvvisamente di fronte.

L’attrice uscì di scatto dall’armadio e la prima cosa che vide fu l’immagine di se stessa proiettata nello specchio con il volto totalmente imbiancato di cocaina. Una scena che la fece terribilmente vergognare e da allora iniziò a temere seriamente che la droga l’avrebbe potuta condurre alla morte.

Quell’episodio fui lo “sliding doors” della sua vita: decise di ripulirsi e di avviare un processo di disintossicazione, pur sapendo che avrebbe dovuto cambiare giro di amici e rinunciare ai party. “Ma potevo farlo” – ha spiegato l’attrice – “perché non volevo morire, anche se non fu facile”.