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Cosenza, il racconto dell’unico sopravvissuto alla strage di Amendolara: “Sono vivo per miracolo”

Pubblicato il 2 Giugno 2026

L’esclusiva del Tgr Calabria sul drammatico episodio costato la vita a quattro braccianti

Emergono nuovi e inquietanti dettagli sulla tragedia avvenuta ad Amendolara, nel Cosentino, dove quattro lavoratori migranti hanno perso la vita arsi vivi. A raccontare quanto accaduto è l’unico superstite, un giovane bracciante rintracciato e intervistato in esclusiva dal Tgr Calabria.

Il ragazzo ha descritto momenti di puro terrore: “Ho visto l’orrore, sono vivo per miracolo. Pensavo di morire”, ha dichiarato ai microfoni del giornalista Francesco Salvatore.

La dinamica dell’attacco: benzina nell’auto e fiamme nell’abitacolo

Secondo la testimonianza del sopravvissuto, alla base dell’aggressione ci sarebbe stata una richiesta di denaro legata al trasporto dei lavoratori. Le vittime si sarebbero rifiutate di consegnare i soldi richiesti e la situazione sarebbe rapidamente degenerata.

L’uomo ha raccontato che i due sospettati, attualmente fermati con l’accusa di omicidio volontario, avrebbero versato benzina all’interno dell’automobile e successivamente innescato le fiamme lanciando un accendino nell’abitacolo.

Le quattro persone a bordo sarebbero così rimaste intrappolate, morendo tra le fiamme. Il superstite, invece, è riuscito a salvarsi rompendo un finestrino e fuggendo dal veicolo in fiamme, riportando ustioni alle braccia.

Le accuse: minacce, sfruttamento e mancati pagamenti

Nel corso dell’intervista, il giovane ha denunciato un presunto sistema di intimidazioni e sfruttamento. Secondo il suo racconto, lui e altri lavoratori sarebbero stati costretti a lavorare sotto minaccia.

“Ci minacciavano con coltelli e pistole”, ha affermato, sostenendo inoltre che i braccianti non ricevevano il compenso per il lavoro svolto.

“Da mangiare sì, una casa sì, ma i soldi non arrivavano”, ha spiegato il giovane, che ha parlato dell’esistenza di una presunta “grande mafia del Pakistan”, ritenuta responsabile del controllo e dello sfruttamento dei lavoratori migranti coinvolti.

Indagini in corso

Le autorità stanno proseguendo gli accertamenti per chiarire ogni aspetto della vicenda e verificare le accuse emerse dalla testimonianza del sopravvissuto. Al momento, due persone risultano fermate, mentre gli investigatori lavorano per ricostruire con precisione la sequenza degli eventi che ha portato alla morte di quattro uomini. Abbiamo deciso di oscurare il volto del giovane sopravvissuto per tutelare la sua immagine e sicurezza. Per questo, non abbiamo fornito altri elementi che lo avrebbero reso riconoscibile.

Fonte: AdnKronos – Foto: fermo immagine da un video

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