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Covid-19, Sinistra italiana: “quasi il 50% dei prenotati non si vaccinano”

Pubblicato il 14 Aprile, 2021

Vaccinazione contro il Covid-19. Pierluigi Iannarelli, segretario del circolo di Sinistra italiana L’Aquila ed Enrico Perilli, della segreteria regionale di Sinistra Italiana Abruzzo scrivono in una nota: “Essendo la campagna vaccinale prioritaria e importantissima, il fatto che a L’Aquila in questi giorni quasi il 50% dei prenotati si stia rifiutando di sottoporsi a vaccinazione, sia per timori dovuti ad una altalenante e contraddittoria comunicazione a livello nazionale, sia in presenza di certificazioni mediche che ‘sconsigliano’ l’unico vaccino somministrabile e disponibile al momento, ovvero AstraZeneca, è un problema rilevante, tenuto conto che l’obiettivo è raggiungere nel più breve tempo possibile una immunità quanto più generalizzata. Ecco il perché della nostra denuncia dei giorni scorsi, fatta non per partito preso o per motivi campanilistici, ma con lo scopo di evidenziare trattamenti diversi ad eguali fasce di popolazione, in base alle Asl di competenza. Molte e molti gradirebbero avere delle rassicurazioni e delle risposte a queste domande. Il dato allarmante è stato portato all’attenzione delle Autorità competenti? Qualcuno sta affrontando questa problematica? Tutti quelli che stanno rinunciando come e quando saranno vaccinati?”

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