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COVID NELLE RSA: TUTTI I DATI DELL’ASL

Pubblicato il 11 Giugno, 2020


Questi i dati forniti dall’ASL Toscana ovest per le province di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara dall’inizio della pandemia ad oggi :

Era il 16 marzo. Nel territorio dell’Azienda USL Toscana nord ovest si registrava il primo caso positivo di Covid 19 in una residenza per anziani. A tre mesi di distanza, i casi registrati sono stati 345 e i decessi 113, su una popolazione di 4.571 ospiti, accolti in 119 residenze sanitarie per anziani (Rsa), 8 residenze sanitarie per disabili, 13 comunità alloggio protette e altre 4 strutture a bassa intensità assistenziale. Oggi sono rimasti in 26 gli ospiti delle residenze assistite ancora positivi al Covid. Ad infettarsi è stato il 7,5% dei pazienti ricoverati, 345 su 4.571, di cui 206 sono guariti, pari a quasi il 60%. 

La situazione si rivelo’ più critica in alcune strutture nelle province di Massa Carrara e Lucca, dove per altro il contagio è stato più forte anche sul territorio, ma non mancano casi anche nel pisano e nel livornese. L’Azienda subentra quindi nella gestione di tredici strutture residenziali socio-sanitarie: Villa Andrea a Massa, Villa Angela a Bagnone, Fontana d’Oro a Fivizzano, La Perla a Capannori, la Paoli Puccetti a Gallicano, la casa di riposo di Forcoli, Villa del Colle a Livorno, Casa Leoncini a Pontedera, la Sempreverde a Massa, il pensionato Madre Cabrini a Pontremoli, La Guidara a Marina di Pietrasanta, Villa San Lorenzo a Seravezza, la Fondazione Scotto a Collesalvetti. E decise di trasformarle tutte in strutture dedicate a pazienti Covid 19. 

Si trattava di una fase delicata: trasferire anziani con patologie croniche e fragilità cliniche ma assolutamente necessario per preservarne la salute. Solo in Lunigiana sono 72 i trasferimenti effettuati dal 118 con il massimo livello di precauzione. 

Maria Letizia Casani, direttore generale dell’Azienda: abbiamo messo in atto le prime precauzioni già da febbraio e quando il primo contagiato è stato rilevato abbiamo attuato nel più breve tempo possibile le misure previste dai protocolli. Dal 30 gennaio, infatti, avevamo il protocollo aziendale di gestione dell’emergenza Covid 19 e dalla fine di febbraio avevamo già limitato gli ingressi in Rsa ai familiari dei pazienti, fino alla chiusura totale alle visite a partire dai primi di marzo, con check point per monitorare costantemente gli accessi del personale e dei fornitori. A fine marzo abbiamo dato un’ulteriore stretta: via allo screening a tappeto, con tamponi e test seriologici, a tutti gli ospiti e a tutto il personale delle Rsa. Ad oggi, abbiamo effettuato 5.583 tamponi e 3.980 test seriologici sugli ospiti, 5.015 tamponi e 4.240 test seriologici sul personale .
I decessi per Covid, sono stati 113 in tutto, ma abbiamo tenuto testa a questa epidemia giorno per giorno, senza mollare. Oggi sono già 206 i pazienti guariti.  E questo grazie ai nostri sforzi e alla collaborazione del personale sanitario e di assistenza, aziendale o delle strutture, che ha operato in questi mesi nelle RSA
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