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Crocetta del Montello, il successo di Villa Ancilotto con le mostre è meta del turismo culturale

Pubblicato il 14 Gennaio, 2022

A pochi giorni dalla chiusura della seconda tappa del percorso espositivo triennale, l’Amministrazione Comunale di Crocetta del Montello traccia un bilancio positivo

14.1.2022 – Villa Ancilotto ha ormai conquistato un posto di tutto rispetto come location per le mostre d’arte in Veneto, a confermarlo è il successo della mostra “1940-1970: da Music a Deluigi e Tancredi”, secondo appuntamento del percorso triennale “La rivoluzione silenziosa dell’arte in Veneto”. Disponibile fino allo scorso 9 Gennaio 2022, l’esposizione ha riscosso un ottimo giudizio tra pubblico e critica, in linea con quello della passata edizione.

Nei tre mesi di apertura sono stati oltre due mila i partecipanti alla mostra, esprimendo apprezzamenti per le opere, l’allestimento e la location di Villa Ancilotto, che ormai si è posizionata nella carta geografica del turismo culturale veneto, come da desiderio dell’Amministrazione Comunale di Crocetta del Montello (TV). Il progetto triennale partito nel 2020 sta infatti portando i suoi frutti per il territorio del comune trevigiano, attirando turisti provenienti anche dalle province di Venezia, Padova e Vicenza.

In particolar modo, si è registrata la presenza di molte persone residenti nei capoluoghi di provincia, abituali frequentatori di mostre, tra cui alcuni vicini agli ambienti dell’Accademia delle Belle Arti di Venezia che molti degli autori esposti hanno frequentato da allievi e professori. Dunque, nei dipinti di Music, Tancredi, Deluigi e degli altri autori esposti in Villa Ancilotto, i visitatori non hanno trovato soltanto l’espressione artistica degli anni a cavallo tra il 1940 e il 1970, ma rimembrato momenti passati della loro vita.

Siamo felici che anche questo secondo appuntamento de “La rivoluzione silenziosa dell’arte in Veneto” abbia riscosso un ottimo successo di critica e pubblico – spiega l’Assessore alla Cultura del Comune di Crocetta del Montello, Giancarlo Fritz -. Abbiamo consolidato il progetto dopo il positivo inizio nel 2021 e guardiamo con fiducia al terzo appuntamento del 2022. Un ringraziamento va fatto ai curatori della mostra, Giovanni Granzotto e Antonella Alban, oltre ad Art Dolomites per l’organizzazione”. 

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