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Da Reggio Calabria all’Inghilterra per un tour degli stadi: l’emozionante racconto di un tifoso amaranto

Pubblicato il 6 Dicembre, 2021

Da Reggio Calabria all’Inghilterra. Un tour degli stadi inglesi in una settimana, passando dalla Premier League alle categorie minori. Ad intraprendere il viaggio all’insegna del calcio è stato un tifoso reggino, appassionato di calcio inglese ma non solo.

L’idea del tour è nata da tanto tempo -ha raccontato ai nostri microfoni- guardando ogni settimana le partite della Premier League. Vedevo gli stadi sempre pieni e sognavo di andarci prima o poi. Prima della Pandemia sono stato a Londra un weekend ed in quei giorni ho assistito sia ad un match di Premier che di Europa League. Quando eravamo tutti bloccati in casa mi è capitato di guardare in tv una partita di Fa Cup tra Marine Fc e Tottenham, una squadra che in Italia farebbe la seconda categoria contro una della Serie A. In quel momento mi sono innamorato ancora di più del calcio inglese e mentre acquistavo i biglietti per il derby di Manchester ho notato che in una settimana erano in programma tantissimi match di ogni categoria: così è iniziato tutto. Ho acquistato più biglietti possibili, senza nemmeno guardare la categoria di appartenenza e sono partito.

La particolarità degli stadi inglesi

Avendo visto degli stadi molti diversi tra di loro, da Anfield Road e Old Trafford, allo stadio dell’ottava serie, posso dire che tutti hanno una visibilità ottima non avendo alcun tipo di barriera che divide spalti e terreno di gioco. In Inghilterra ci sono delle leggi molto severe che consentono la tranquillità sugli spalti; in caso di invasione o comportamento scorretto si rischia anche il carcere. Nel complesso c’è un’atmosfera molto diversa rispetto all’Italia, lì si vive di calcio. Ogni stadio ha anche il suo pub, il suo store. Negli stadi maggiori si possono trovare hotel o il birrificio interno. Mi ha sorpreso molto vedere le aree dedicate ai bambini, una famiglia può recarsi allo stadio ed avere ogni tipo di comodità.

La Reggina vista in Inghilterra

Ho portato con me l’adesivo della mia pagina Instagram Old School Football RC ed ho parlato con persone di ogni età. Tutti conoscevano la Reggina e sorridevano nel ricordare i grandi risultati del club amaranto: dalla vittoria a Roma al primo anno di Serie A o quelle contro la Juventus , Milan o Inter. Quasi tutti seguono il calcio italiano ed anche la Serie B, sanno che gli amaranto sono nella serie cadetta quest’anno e ci seguono anche. Nel mio viaggio ho potuto notare come la Reggina attragga simpatie anche all’estero e questo è meraviglioso.

L’Inghilterra e il calcio nelle vene

In Inghilterra si vive di calcio 24 ore al giorno e sette giorni su sette. Dal centro della città fino allo stadio. Si incontrano tifosi con la tuta del club o con gadget in ogni punto della città. Gli store dei club sono presenti davvero ovunque e sia in pizzeria che nei pub si parla solo di calcio. Chi ama il calcio come me, non può che andare in Inghilterra ad assistere ad un match: il calcio si respira in ogni angolo. La piacevole scoperta è stata quella che coinvolge migliaia di tifosi italiani che settimanalmente viaggiano qui in Inghilterra per assistere proprio al calcio inglese.

L’esperienza personale

Sono rimasto colpito dall’accoglienza che mi hanno riservato le persone con cui ho parlato ed ho spiegato cosa stavo facendo. Dal magazziniere del Southport allo steward del Marine Fc che mi hanno regalato le sciarpe dei loro club. Ma anche gente che lavorava nella sicurezza di Liverpool, Manchester e Leeds con cui ho parlato tanto. I tifosi del Leicester e del Marine mi hanno accolto come fossi uno di loro, invitandomi a bere al pub ed a mangiare con loro. C’è tanto rispetto per l’altro e tanta voglia di confrontarsi. Un’altra cosa favolosa che mi è successa è stata quella di vivere il match a pochi passi dai calciatori, trovandoseli vicini nei corner e dialogando e scherzando anche con loro.

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