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Danilo Toninelli

Danilo Toninelli: “Vi racconto la mia nuova vita”

Pubblicato il 25 Gennaio, 2023

“I colleghi? C’è molta curiosità e voglia di capire cosa accade dentro i palazzi. Mi hanno fatto molte domande su come è questo politico o quest’altro. C’è da parte loro molto rispetto nei miei confronti per quello che ho fatto. Un collega in particolare che usa il monopattino mi adora per averlo reso un mezzo di trasporto utilizzabile”.

Così Danilo Toninelli.

L’ex ministro delle Infrastrutture del governo gialloverde, volto storico del Movimento e tuttora probiviro M5S, si è raccontato al Corriere.

L’ex parlamentare lombardo non si è potuto ricandidare così come molti altri Cinque Stelle per via del tetto dei due mandati imposto da Beppe Grillo: “La vita fuori dai palazzi della politica sta andando molto bene. Ero preparato al ritorno alla routine di prima, perché non mi sono mai sentito identificato nel vestito della politica né da parlamentare né da ministro. Quindi quando è stato il momento di togliermi quella seconda pelle è stato facile”.

E spiega: “Sono tornato a lavorare per una importante compagnia assicurativa dopo un decennio tra Montecitorio e Palazzo Madama”.

Una vita da pendolare in treno: “Faccio la spola tra Cremona e gli uffici di Milano e Roma”. 

“Dal lunedì al venerdì svolgo il mio impiego, mentre di sera e nel weekend mi dedico al mio canale Youtube che fa oltre 100mila visualizzazioni a settimana”, dice Toninelli.

Perché nel frattempo l’ex ministro è diventato youtuber e ha anche lanciato una campagna per sostenere il suo canale. Una raccolta fondi che sta “andando bene”, ma “siamo solo all’inizio”, sostiene l’esponente M5S.

E motiva così la sua scelta: “YouTube è il social che preferisco rispetto ad altri perché dà più gratificazioni e ci sono meno hater e meno bot. C’è più dialogo con gli utenti e i loro commenti sono pertinenti”.

“Perché YouTube o TikTok? Per parlare ai giovani. “La maggior parte di loro non trova o riceve informazioni dai canali tradizionali, è un mondo che va rispettato. È una comunicazione vera ed efficace”.

“Così continuo a fare politica”, dice l’ex ministro, anche se precisa che non ha abbandonato le riunioni con attivisti e militanti.

L’attività da probiviro è un po’ ferma: “Ci sono state lungaggini nella trasmissione dei dati dalla vecchia gestione alla nuova”, precisa.

Ma i contatti con i colleghi d’avventura del decennio romano sono costanti: “Sono ancora attive le nostre storiche chat”.

E benedice il tetto dei due mandati nonostante questo lo abbia tagliato fuori da una possibile rielezione: “È organico, è vitale con una realtà come il Movimento, e dobbiamo ringraziare Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo”.

“Sono soddisfatto della linea attuale del Movimento perché sono state rispettate le regole fondative”.

I Cinque Stelle ormai sono un pilastro del centrosinistra, non sono più un soggetto post-ideologico come erano agli inizi. “Sono situazioni collegate a momenti storico-politici”, afferma l’ex senatore.

E sottolinea: “In questo momento bisogna avversare le tematiche di questo centrodestra che sono agli antipodi del dna del Movimento, se questo significa essere etichettati come di centrosinistra lo accetto”.

Nessun rimpianto verso il passato: “Tutto ciò che abbiamo fatto, lo abbiamo fatto in libertà ritenendolo giusto per quei determinati momenti storici. Valutare certe scelte con oggi è fuorviante”.

“Non c’è futuro solido senza radici antiche”, conclude.

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