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DICHIARAZIONI DEL PD: NON ACCETTIAMO LEZIONI DA CHI HA CREATO LA DISCARICA, L’HA SVENDUTA AI PRIVATI E L’HA MAL GESTITA

Pubblicato il 31 Luglio, 2021

Abbiamo letto in questi giorni le affermazioni del segretario PD sulla vicenda del fallimento di Rimateria. Capiamo il loro disappunto nei confronti di un’amministrazione che, da quando si è insediata, ha fatto quello che aveva promesso: una rarità nella politica di oggi, specie di quella locale. E’ il disappunto nei confronti di una giunta che ha riconosciuto Colmata come centro abitato. Nei confronti di una maggioranza consiliare che ha approvato la variante urbanistica per modificare la destinazione delle aree in cui insiste la discarica. Nei confronti di un sindaco che ha coerentemente fatto ciò che aveva promesso e, almeno per il momento, ha impedito il raddoppio dei volumi di discarica. 
Perché ricordiamolo: se due anni fa le elezioni amministrative le avesse vinte il candidato del PD, oggi di certo la società Rimateria avrebbe avuto le autorizzazioni a coltivare 2 milioni e 850mila metri cubi di discarica. 
Era il loro progetto. Un progetto che avrebbe fatto arricchire solo i soggetti privati ma al contempo avrebbe significato la fine di ogni speranza di riconversione economica della città. 
Purtroppo al momento della perdita del potere il PD di disastri ne aveva fatti abbastanza sul tema: aveva già trasformato il sito da discarica per rifiuti urbani a discarica per rifiuti speciali, aveva già elaborato il progetto di raddoppio, aveva già svenduto ai privati la società. 
Oggi l’eredità è pesante per chi è chiamato a rimettere tutto nella giusta carreggiata; niente è deciso ma, siamo sicuri, la città sa ancora cosa vuole e sa ancora discernere il giusto dallo sbagliato. 
Nel frattempo è arrivato il fallimento, naturale epilogo per una società gestita in modo pessimo. Non sarà l’unica società che in tema di rifiuti ha sulle spalle il peso di molti procedimenti penali (a carico di soggetti nominati dal Partito Democratico, e già questo la dice lunga), ma crediamo sia l’unica società che, pur trattando l’oro del ventunesimo secolo (i rifiuti), ha saputo presentare bilanci con decine di milioni di euro di passività. Anche per questo aspettiamo l’esito delle indagini della Guardia di Finanza di cui abbiamo appreso notizia dalla stampa. 
Cosa succedera’ domani? Partendo dal presupposto che il codice di procedura civile non può essere bruciato e che quindi vi è una procedura ed un percorso da seguire – ed abbiamo compreso che il PD non lo conosce – la città assieme al Sindaco continuerà a fare tutto ciò che è necessario per opporsi a chi vuole Piombino come un polo nazionale dei rifiuti. 
A chi si diverte ad urlare che il licenziamento di alcuni lavoratori da parte della Dott.ssa Ozia sia da addebitare all’amministrazione, dobbiamo rispondere che – anche questa volta – sbaglia indirizzo: è sempre grazie al PD, alla cattiva gestione in cui la discarica di Ischia di Crociano naviga da almeno quindici anni. Lo sapeva chi gestiva quella discarica che il rischio era quello di portare i lavoratori a rimanere senza stipendio, senza tutele e con la possibilità di essere mandati a casa. Il PD che decideva per la discarica sapeva perfettamente, ed hanno accettato consapevolmente quel rischio, anzi. 
Seneca faceva notare che Dio ci ha dato due orecchie per ascoltare il doppio e una bocca per parlare la metà. Evidentemente chi oggi cerca solo affannosamente uno spazio politico Seneca non lo ha mai letto. 
Sono coloro che, pur di vincere le elezioni a fianco del nostro sindaco, sfilavano contro il raddoppio dei volumi di discarica. 
Noi siamo diversi, non tradiremo mai la città. 
Fratelli d’Italia Piombino