« Torna indietro

Difterite, la Regione Siciliana crea una task force per rafforzare vaccinazioni e prevenzione

Pubblicato il 25 Agosto 2026

Un gruppo di esperti per monitorare i casi e contenere il batterio

La Regione Siciliana ha istituito una task force dedicata al monitoraggio dei casi sospetti di difterite e al rafforzamento delle strategie di prevenzione. Il gruppo di lavoro, voluto dall’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso attraverso un apposito decreto, avrà anche il compito di elaborare interventi per contenere l’eventuale diffusione del batterio e incrementare le vaccinazioni pediatriche.

La decisione arriva a pochi giorni dalla morte di una bambina di quattro anni, avvenuta in un caso sospetto di difterite, e si inserisce in un quadro che ha spinto le autorità sanitarie regionali a intensificare le attività di sorveglianza.

Schifani: «Intervenire in modo tempestivo per proteggere i bambini»

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, nella foto d’apertura, sottolinea la necessità di una risposta coordinata e tempestiva.

«Gli episodi recenti – afferma Schifani – ci impongono di intervenire in maniera ancora più mirata e tempestiva per salvaguardare la salute dei nostri bambini».

L’obiettivo, spiega il presidente, è rafforzare la prevenzione e aumentare le coperture vaccinali, attraverso il coinvolgimento di professionisti ed esperti del settore. Per la Regione, la tutela della salute dei minori richiede un’azione capillare e condivisa tra istituzioni e sistema sanitario.

Vaccinazioni, attenzione alla fascia 0-24 mesi

Tra i principali incarichi affidati alla task force c’è il monitoraggio dell’eventuale cluster epidemico di difterite e la predisposizione di un piano straordinario per ridurre il rischio di circolazione del batterio sul territorio.

Il gruppo dovrà inoltre individuare iniziative utili a raggiungere livelli ottimali di copertura per le vaccinazioni obbligatorie e per quelle previste dal Piano vaccinale regionale. Particolare attenzione sarà rivolta ai bambini tra 0 e 24 mesi, ma anche alle vaccinazioni previste con il primo richiamo nella fascia 5-6 anni, in relazione all’ingresso nella prima classe della scuola primaria.

Riflettori puntati anche sul morbillo

Un altro fronte considerato prioritario riguarda il morbillo. La task force dovrà tenere conto dell’aumento della circolazione del virus segnalato a livello nazionale dall’Istituto superiore di sanità e attraverso i bollettini epidemiologici.

La Regione punta quindi a rafforzare non soltanto la risposta alla situazione legata alla difterite, ma più in generale la protezione vaccinale della popolazione pediatrica.

Caruso: fondamentale la collaborazione tra sanità e famiglie

Per l’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso, uno degli obiettivi centrali sarà favorire il coordinamento tra i diversi professionisti coinvolti nella prevenzione.

La task force dovrà infatti promuovere la collaborazione tra Asp, pediatri di libera scelta, medici di medicina generale e università, così da contribuire al recupero delle coperture vaccinali, che hanno subito una significativa diminuzione dopo la pandemia di Covid-19.

Caruso richiama inoltre l’importanza del ruolo delle famiglie. I genitori saranno al centro di una nuova campagna di informazione e sensibilizzazione sulle vaccinazioni, con l’obiettivo di favorire una maggiore consapevolezza e collaborazione.

Chi farà parte della task force

A presiedere il gruppo di lavoro sarà Giacomo Scalzo, dirigente generale del Dasoe. Ne faranno parte Giovanni Corsello, direttore della Clinica pediatrica dell’ospedale “Di Cristina”; Antonio Cascio, direttore del reparto di Malattie infettive del Policlinico di Palermo; Walter Mazzucco, professore ordinario di Igiene e medicina preventiva all’Università di Palermo; Salvatore Amato, presidente dell’Ordine dei Medici di Palermo; Milena Lo Giudice, pediatra esperta in vaccinazioni; e Salvatore Sammarco, esperto di epidemiologia e igiene pubblica.

Le funzioni di segreteria saranno affidate a Vincenza Piazza del Dasoe.

L’obiettivo complessivo dell’iniziativa è dunque quello di rafforzare la sorveglianza epidemiologica, limitare il rischio di diffusione della difterite e migliorare le coperture vaccinali pediatriche, attraverso un’azione coordinata tra istituzioni sanitarie, professionisti e famiglie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *