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Dimissioni Bezzini: “le motivazioni ci appaiono pretestuose”

Pubblicato il 20 Ottobre, 2021


Ascolta Piombino, chiede le dimissioni dell’assessore all’ambiente Carla Bezzini. Sinceramente le motivazioni ci appaiono pretestuose. La bonifica di Poggio ai Venti, attesa da tempi immemorabili e finalmente iniziata proprio grazie a Bezzini, ci pare un motivo per elogiare un assessore, non certo per chiederne le dimissioni.Su quelle due discariche, dismesse, abbandonate e incontrollate non erano stati fatti nemmeno i monitoraggi prescritti dal Ministero: il controllo del territorio e l’avvio dei lavori sono iniziati grazie all’assessore Bezzini e dopo anni di inadempienze e di commissariamenti, ci avviamo finalmente alla bonifica del sito.Bartolini dovrebbe sapere che le risorse non sono a carico del bilancio comunale, ma attingono a quei milioni che il comune aveva già da anni a disposizione e che in parte ha sprecato affidando prima ad ASIU l’intervento, tra l’altro con affidamento diretto, poi, dopo la rinuncia di ASIU, ha ammesso la propria incapacità e si è autocommissariato rimettendo tutto nelle mani della Regione.Intanto, si sono continuati a consumare le risorse disponibili per la gestione del percolato prodotto dalle due discariche. Anche il percolato, in capo all’allora assessore Gelichi, è stato mal gestito, con sversamenti continui: solo con l’intervento radicale voluto dall’assessore Bezzini, la gestione del percolato è stata risolutiva. In merito a Città Futura, nel 2014, l’allora sindaco dichiarava che la bonifica si sarebbe conclusa a settembre del 2016: a distanza di 7 anni Bezzini ha ritirato fuori da qualche cassetto il progetto di variante, l’ha definito e l’ha inviato al Ministero.Nella mozione si citano altri siti inquinati nel territorio comunale: ebbene, dopo 12 anni di inadempienze totali, di immobilismo e di non ottemperanza alle prescrizioni ministeriali,  alcuni siti sono stati bonificati, altri sono in via di definizione.Il fallimento di Rimateria, azienda indebitata fino al collo per una malagestione sia manageriale che politica, costituisce un capitolo a parte e chiama in causa le scelte strategiche di questa amministrazione e non certo di un singolo assessore. L’unica possibilità di sopravvivenza della società era ed è quella di realizzare il progetto originario: 2 milioni e 850.000 metri cubi di rifiuti a componente organica, cioè altre due discariche in aggiunta all’attuale. Progetto che la città ha respinto con la sconfitta elettorale dei responsabili di quello scempio. L’assessore, coerentemente con il mandato elettorale, ha anteposto la tutela dell’ambiente e l’interesse generale a quello privato. È motivo questo per ringraziarla o per chiederne le dimissioni? Per noi vale la prima, per il consigliere Bartolini evidentemente la seconda.Ai lavoratori, come ai troppi altri che hanno perso il lavoro in questi anni, va la nostra solidarietà. Ma la responsabilità è tutta di chi ha portato l’azienda sull’orlo del fallimento tanti anni or sono, un fallimento che poteva essere evitato solo svendendo il territorio e la salute dei Piombinesi.Quindi la lista Lavoro & Ambiente ritiene che Carla Bezzini non debba assolutamente dimettersi, anzi, che debba continuare a difendere il nostro territorio dal punto di vista ambientale come ha fatto finora. Inoltre non ci dimentichiamo la vicenda delle ecoballe, rimosse dopo anni grazie anche al suo impegno.A lei va tutto il nostro appoggio e il nostro sostegno e anche il nostro affetto.
Lista civicaLavoro & Ambiente