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Disabili maltrattati in un centro di Modica: struttura Anffas chiusa, 2 arresti e 13 indagati

Pubblicato il 4 Agosto 2026

Inchiesta della Procura di Ragusa sui presunti maltrattamenti

Un’inchiesta coordinata dalla Procura di Ragusa ha portato alla chiusura del centro diurno Anffas di Modica, dove sarebbero avvenuti presunti maltrattamenti nei confronti di persone con disabilità. L’indagine, condotta dai Carabinieri del Nas di Ragusa con il supporto della Compagnia di Modica, ha portato all’emissione di due arresti domiciliari, cinque sospensioni dall’attività professionale e tredici persone iscritte nel registro degli indagati.

Due persone ai domiciliari

Tra le persone raggiunte dalla misura cautelare degli arresti domiciliari figurano il presidente dell’Anffas di Modica, responsabile della struttura, e un operatore. Secondo gli investigatori, sarebbero direttamente coinvolti nei presunti episodi di violenza contestati dall’autorità giudiziaria.

Cinque operatori sospesi e altre sei persone indagate

Il giudice per le indagini preliminari ha inoltre disposto il divieto di esercitare la professione e di prestare assistenza a soggetti fragili nei confronti di cinque operatori. Altre sei persone risultano indagate, ma nei loro confronti non sono state applicate misure cautelari.

Le ipotesi di reato contestate comprendono, a vario titolo, maltrattamenti ed esercizio abusivo della professione infermieristica.

Le contestazioni della Procura

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, due indagati avrebbero materialmente compiuto le presunte condotte violente, mentre agli altri viene contestato di non essere intervenuti per impedirle e di non averle denunciate.

Tra gli aspetti finiti sotto la lente degli investigatori vi è anche la somministrazione di farmaci da parte di personale privo della necessaria abilitazione, in assenza di infermieri qualificati.

L’indagine partita da un’ispezione

L’inchiesta è nata a seguito di un’ispezione ordinaria che aveva fatto emergere alcune irregolarità nella gestione della struttura. Gli episodi contestati si sarebbero verificati tra dicembre 2025 e febbraio 2026, mentre i provvedimenti cautelari sono stati eseguiti nella giornata di ieri, 3 agosto 2026, su disposizione del Gip di Ragusa. Fonte: Ansa – Immagine di repertorio

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